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Ore 20.30 – Metto in tavola lo spaghettino alle vongole cirietti e gamberetti, preparato per cena per noi, insieme allo spaghettino al pomodoro per la belv Agatuccia de mi corazòn. C’era della fame, visto che per le

Ore 20.45 – è finito tutto. Il padrone di casa riordina e infila la roba nella lavastoviglie, mentre io intrattengo la biondina più bella del Mondo. Con la speranza nel cuore che si addormenti in fretta, dovrebbe essere straziata dal sonno, io lo sono.

Ore 21.15 – Come colpita da un fulmine, Agata si addormenta di botto. Approfitto e la porto a letto, sto un po’ lì con lei e le racconto le storie.

Ore 22.00 – Inizia la partita. Incredibile dictu son riuscita anche a farmi una doccia, quindi non puzzo. Vestita con la maglia della Germania di Italia ’90 (giuro  che è vero, quella originale, non chiedetemi perchè ce l’ho, ma ce l’ho) sotto una copertina, mi accingo ad ascoltare gli inni. L’uomo è al mio fianco. Birette sul tavolino. Di là, tutto tace.

Ore 22.05 – L’inno tedesco a me piace un casino. Lo so che può rimandare ad eventi e sentimenti drammatici, ma secondo me è proprio bello. Quasi come quello inglese. Lo dico all’uomo, il quale nemmeno mi caga, sta guardando il Brasile che sembra quasi una squadra di calcio vera.

Ore 22.15 – Gol. In silenzio esulto. Idem l’uomo. Di là tutto bene. Vado a fare pipì e controllare la cucciola. Dorme.

Ore 22.30 – Gol di Klose! E’ fatta, mi dico, ora sarà davvero dura per i Brasiliani, vuoi vedere che la menagrama ha fallito!? Scrivo un whatsapp ad un amico che non sta guardando la partita, causa turno:
“WOW!!! Te l’avevo detto che era Germania!! 2-0 dopo 25 minuti”
“No scusa, 3-0”
“Mhmmmm… 4-0!”
– “Orcaputtana!! Ma mi pigli per il culo?!”
-“Ziocan!! Sì, nel senso che ora è 5-0! Puoi anche non credermi, ma giuro che è vero!”
– “…”

Ore 22.45 – L’uomo si intristisce, ha capito che non ci sarà nulla da vedere, io son tutta allegra invece, soprattutto perchè di là Agata dorme. I tedeschi tirano un attimo il fiato. Il Brasile deve ancora tirare una volta in porta.

Ore 23.00 – riprendiamo la partita. E’ una farsa, ovviamente, il Brasile finge di avvicinarsi a Neuer, che para un paio di tiri insidiosi, si vede benissimo che i tedeschi fanno finta, non vogliono esagerare e soprattutto immagino si risparmiano un pochino per la finale, giochicchiano e rischiano un po’.

Ore 23.20 – Il Brasile secondo me non segna neanche se stan lì una settimana. Lo spettacolo è imbarazzante, Germania che cerca in ogni modo di non esagerare, ogni volta che prendono palla diventano pericolosissimi. Ripiscio.

Ore 23.25 – Anfatti. I tedeschi spingono un attimo verso l’area del Brasile. Gol. Ma facile facile, che proprio non potevano non segnare. Comincio a pensare che potrebbe anche finire 13 -0.

Ore 23.27 – Vado a vedere Agata. Dorme davvero. La scruto ben bene, non mi sta prendendo in giro, non ha coltelli nascosti sotto il cuscino, occhi chiusi e respiro regolare. E’ così bella che mi commuovo. E mi stupisco che una cosa così meravigliosa possa veramente averla fatta io.

Ore 23.35 – E sono 7. Bellissimo il settimo gol. Massimo rispetto per i tedeschi, che senza infierire o umiliare i Brasiliani in alcun modo (niente giocate del cazzo, tacchi volanti o robe così) stanno continuando a giocare, onorando e rispettando così la partita, il pubblico e soprattutto gli avversari. Non c’è niente di più umiliante dell’avversario forte che si ferma e smette di giocare, secondo me. Infatti eccoli, che fanno l’ottav… no. Ozil la manda fuori.

Ore 00.00 – Finita. Il Brasile ha segnato al 90°. Il pubblica dal sesto gol in poi ha iniziato a fischiare pesantemente il Brasile (segnatamente Fred, che forse non merita tanto astio) e a fare Olè ai passaggi dei Tedeschi. L’uomo al mio fianco è basito. Io non ho mai visto una batosta così pesante in una competizione così importante, mai. Asfaltati. Scene di tristezza Brasiliana, composte manifestazioni di gioia dei tedeschi. Chissà cosa succede domani sera, per me è lo stesso, però la Germania che ho visto stasera se lo meriterebbe il Mondiale, anche per il comportamento, dei Signori, secondo me.

Vado a letto e mi stringo alla mia creatura nel lettone, ha l’odore più buono del mondo, anche quando spuzzacchia. Dorme come l’angelo che non è e io stasera sono felice di averla e tenerla lì. Siamo tutti insieme e una volta tanto, è bellissimo.

Poveri brasiliani però…

 

* Naturalmente – mi son ricordata tardi – il titolo non è mio, ma di un libro di Osvaldo Soriano. Meraviglioso, il libro, e scrittore eccezionale Soriano. Uno che ti fa amare il calcio anche se non capisci il fuorigioco. Uno dei pochi scrittori sudamericani che per me davvero è stato geniale. Se qualcuno volesse leggere di calcio – o di altre cose, di Argentina ad esempio – credo valga la pena leggere lui.

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