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Mi attacco all’ennesimo post classifica del Cannibale, sulle canzoni preferite del … Britpop.

Per parlare d’altro, ovviamente. Il fatto è che (a parte questioni anagrafiche, ero ancora un po’ piccolina quando il fenomeno è esploso Oasis-Blur-Suede ecc.ecc. ) io sono sempre stata un po’ …. come dire mi piacciono gli Smiths.

Un pochino.

E se ti piacciono un pochino gli Smiths, come a me, il Britpop anni ’90 perde un po’ di appeal. Come se dopo che hai mangiato per anni le lasagne col ragù ònto e maravigliosso di tua nonna (che è di Fràra), arrivasse uno che ti dice che le lasagne pronte Star sono strabuonissime ed hanno un gusto supernuovo. Lo mandi a cagare.

Le hai già mangiate ed erano anche molto più buone. Quelle della vecchia Francesca.

Che io non ho mai mai mai veramente smesso di ascoltare gli Smiths, ma mi sono resa conto che col tempo il mio rapporto con le loro canzoni è cambiato, crescendo ho cambiato io il mio rapporto con la loro musica. Che dura da un sacco di tempo. A 15 anni ero perfetta per gli Smiths, grassoccia, brufolosa, patologicamente timida, abbastanza intelligente. Morosi? Ha ha!!!! Pensavo di essere asessuata e che sarei morta vergine, nonostante mi masturbassi come un’ossessa. All’epoca gli Smiths erano per me Morrissey (gli altri erano un contorno, utile ma non indispensabile), l’Inghilterra che adoravo (tuttora è così), pioggia, tristezza e qualcuno che mi capiva, che “Sentiva” come me, che era addirittura riuscito a comporre delle canzoni bellissime da tutta la merda che avevo in testa.

Evidentemente non è andata così – sulla questione di morìr vergine – e le canzoni mi facevano sdilinquire, mentre le ascoltavo pensando a tutta una serie di modi originali per porre fine alla mia disperata esistenza, magari su una scogliera a piombo sulla Manica, mentre pioveva quella pioggia leggera, guardando il mare beige sotto di me. No, non di inedia, quello no. Quella sottile malinconia, quel male di vivere, devo dire, non mi ha mai nemmeno scalfito il robustissimo appetito.

E quindi vai di There is a light…, I know it’s over, Pretty girls make graves, Asleep … Più eran tristi, disperate, senza speranza, più mi piacevano. Più i testi mi scavavano le ferite, più mi sentivo … bene. Son canzoni bellissime, ancora adesso le trovo meravigliose, ma crescendo ho appunto cambiato gusti, ho iniziato a capire che oltre ai testi (spesso geniali), c’erano delle invenzioni musicali spettacolari.

Ergo queste le canzoni degli Smiths che mi piacciono di più:

10. Nowhere Fast: Ho ancora da capire che genere sia. Ma musicalmente è … beh è … insomma, basta l’intro. Tùm-tùdùdùdùm-tùdùdùdùm!!
9. Frankly Mr. Shankly: E’ così divertente… A meno che tu non sia il “Mr. Shankly” della situazione … La balliamo moltissimo io ed Agata, roba da denunzia!!
8. Rubber Ring: Perchè il giro di basso è una roba pesa. Ma pesa. Yes You’re older now and You’re a clever swine….
7. Barbarism begins at home: Perchè l’intro è ipnotica, perchè i giri di Marr sono perfetti, perchè è una GRAN canzone.
6. Paint a vulgar picture: Perchè mi è sempre piaciuta un casino e mi piacerà sem-pre. perchè devo ancora capire chi cazzo siano “The sychopantic slags”, perchè la cantavo tantissimo ad Agata quando era dentro di me, perchè è malcagata, per il solo anomalo di Marr, perchè è bellissima.
5. Suffer Little children: Perchè era difficile fare una canzone su una cosa così orrenda, ma ci sono riusciti e l’han fatta anche bella. Con un enorme rispetto per le vittime e per il dolore, che ne è intrisa, di dolore.
4. Death of a disco dancer: HAi presente QUANTA ROBA c’è in questa canzone? Musicalmente dico. Ascoltati gli ultimi due minuti (batteria basso e chitarre e tastiere) e capisci perchè Rourke e Joyce erano ESSENZIALI per gli Smiths. E poi “I’d rather not get involved, I never talk to my neighbours, I’d rather not get involved…” CHI E’ che metterebbe una frase del genere in una canzone?!?
3. A rush and a push and the land is ours: Perchè è la mia canzone del Drago (nel senso del vomitone da sbronza), per lo xilofono o quel cazzo che è, per Helooooooooooooooouuuuuuuuuu… ARRRRRushandapush.
2. The queen is dead: Bè… tra intro con la canzoncina pseudo militare, batteria all’inizio e giro di basso… ZIOCAN!!!! Rourke al suo meglio, che – detto da una che il basso ha provato a strimpellarlo – vuol dire suonare da Dio.
1. How soon is now?: Eh, lo so… è banale. Ma è la loro canzone perfetta. E’ per me – e credo per molti fans – la canzone più bella degli anni ’80 in assoluto, una delle più belle di sempre, è genio puro. Ci sono talmente tante cose qui dentro che è difficile coglierle tutte, in un ascolto solo. E neanche in 15 anni filati di ascolti. Questi sono gli Smiths, la chitarra di Marr, le distorsioni, tutte le parentesi che si aprono e si chiudono subito, i riff perfetti, basso e batteria. La canzone che al minuto 5.00 si ferma di botto e poi riprende a salire … è meravigliosa e basta.
Non per niente i discografici – che notoriamente d musica sovente capiscono un cazzo – la fecero uscire come B-side, senza alcuna promozione. Ha ha!!

Sì vabbè lo so che son pippe mie, ma a me piacerebbe sapere se qualcuno che gli piacciono gli Smiths è d’accordo con me, o mi brucerebbe viva.

 

 

 

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