Sono in Trasferta, non ancora trasfer(i)ta. Succederà, ma abbiamo tempo, dovrei dire in verità che siamo in trasferta, visto che la piccola è venuta su con me, il gatto invece no. Si sa, Mazi è un ciabattone, ama la sua casa, le sue cose, ancora di più se in casa non c’è nessuno e lui può fare il reginetto.

Ho preso il mio treno (ai viaggi sono abituata e – sì, cara mia – ci si dovrà abituare anche Agata) montato l’ambaradan per Demien (ci sono più signori gentili di quanto immaginassi, in treno), armata di libro, tette per Agata, un borsone di roba. Il viaggio, grazie anche ad Agatina che ha sostanzialmente dormito, è stato lungo ma piacevole. Ancor meglio arrivare a destinazione e venir presa su (no, non da uno qualunque, dal moroso).

Beh… Sai cosa ti dico? Si sta bene qua. Abbiam dormito tutti insieme, a casa c’è tantissima luce, il tempo è bello, anche se freschino la sera e la mattina. E io posso andare a spasso per le città, che non sono affatto brutte. Mi posso abituare, mi sono abituata a Lux, figurati se non mi abituo qua.

Non c’è quell’aria da fine Impero che si respira in Italia, c’è un’aria normale. Normale. Un posto normale. Finchè non vai a fare la spesa. Che io, siccome qua mi sento molto meglio e più serena e più libera, ho anche voglia di preparargli i manicaretti, chè quello là se no mi deperisce, lo so io, poi chissà che cagate che si prepara qua, ‘sto pirla. Insomma vado. Forte del mio Francese, Agata al seguito – tumulata nel passeggino – vado a fare spesa.

Per fare la spesa qua, devi avere un reddito da Faraone Egizio. C’è tutto quello che puoi immaginare – facciamola finita con le stronzate che all’estero si mangia male, che non si trova niente ecc. ecc. Mangi di mmerda se non sei capace di cucinare, esattamente come in Italia, o se vai a mangiar fuori in posti dove si mangia male, esattamente come in Italia – tutto. Ma è tutto un po’ caro, ho imparato a mie spese. Tipo… Ieri volevo fare una cosa semplicissima ma sempre buona, due belle costate che ho una voglia di mangiar carnazza che neanche Gesù lo sa… Perfetto. Guardo la carne e penso che ci debba essere un errore. O han sbagliato a prezzarla, o quella che pensavo essere carne di bovino (boeuf) in realtà è carne umana. Una costata di media pezzatura viene più o meno 27-28 franchi, c’est a dìr 22-23 Euri. Orbene, la mia cenetta sarebbe venuta a costare come ad andarsela a mangiare fuori a Vr. L’olio viene 25 Franchi al litro, quello normale, altrimenti se vuoi una robina ricercata puoi anche raddoppiare la cifra.

Indovina un po’? Ieri sera abbiam mangiato pasta col tonno. Buona eh!!

Agatina è tutta tranquilla, qui. Saranno i paesaggi (mozzafiato, giuro), saraà il clima più fresco, sarà il cazzo che sarà, comunque è più buona e di conseguenza il mio umore è molto migliore. Da notare solo un problema: Non c’è il bidè. Ma anche a quello sono ben abituata.

Ora approfitto che Agata sonnecchia e gli pulisco un po’ casa, che sembra quasi come casa in Italia. Ovvero un letamaio.

 

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