Anche questo visto in qualità piuttosto infame.

Cioè, solo un po’ sgranato, ma i colori eran buoni, così come l’audio (originale, che consiglio tutta la vita).

Giudizio sintetico: The Wolf of Wall Street, ultimo film diretto da Scorsese è:

UNA BOMBA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

No, davvero. La storia di Jordan Belfort, di una certa America negli anni ’80 è … Una bomba. Dall’inizio alla fine delle tre ore di film che, come di consueto, hanno fatto sì che io mi coricassi all’una e quindi ora abbia un sonno devastante.

Guardare il film è grossomodo come ascoltare in loop per tre ore Nightrain e Paradise City, se vi piacciono i Guns’n Roses, mettiamola così. E’ tutto così amorale, divertente, frenetico, orgiastico – non necessariamente in senso sessuale, la vera dipendenza degli uomini di Belfort è dal denaro – che non sono riuscita a staccarmi e non ho mai avuto un momento di noia, o di disinteresse.

Probabilmente il fatto che tutto sia così incredibilmente veloce aiuta molto con la lunghezza – che altrimenti sarebbe un problema- ma TWoWS ha altri pregi. E’ recitato benissimo, in primis da Di Caprio (che io di solito non amo alla follia, ma qui non fa Di Caprio, è divertente, sempre perfettamente in parte e istrionico, bravissimo) e a seguire dagli altri che, va detto, di fronte al protagonista sono più o meno tutti poco più che comparse, eccetto Jonah Hill (Donnie) che è perfetto. E basta.

Il cameo di McConaughey è meraviglioso ed illuminante, per quanto riguarda la piega che prenderà la vita del protagonista, ma è inutile star qua a raccontar pezzi, non ha senso, ripeto il film è una bomba, la storia, i personaggi, come è girato, tutto.

Sembra di stare in una specie di centrifuga a 1200 giri – Eeeeeehhh, checcazzo, quelli sono i paragoni che mi vengono, sono una mamma-casalinga frustrata, ormai – piena di sesso, droga, soldi, soldi, soldi.

E nient’altro.

Psicologia?
Approfondimenti?
Sentimenti veri, amore?
Dilemmi di coscienza?

Zero. Nada. Niente di tutto ciò. E’ questo il bello. Squallore? Buh, sì, ovvio, non è che il lancio del nano sia un’attività di gran classe, ma tutti i protagonisti, a cominciare da Di Caprio/Belfort SONO squallidi, in fondo, arroganti, ignoranti (non Belfort) sovente disgustosi. Esattamente come le donne, che siano mogli o puttane reclutate per i party e le riunioni aziendali poco cambia.

Non sarà il miglior film di Scorsese, ma ripeto: The Wolf of Wall Street è UNA-BOMBA.

PS: La scena semi/finale, con l’agente dell’FBI – che in fondo ha vinto – che rientra a casa in metropolitana è poesia pura.

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