Scaricato in qualità molto mediocre, quindi potrei essermi persa qualcosa dal punto di vista visivo (NON tette e culo della Adams, che considerati i 40 anni ad agosto sono SPETTACOLARI), ma tant’è.

Che dire? E’ un bel film? Sì. E’ un capolavoro da 10 nominesciònsss? NO. Ma tipo proprio no. Nel senso di NO. Per intenderci, manco per il cazzo.

Inutile spoilerare, tanto in linea di massima della Storia si capisce comunque pochino, American Hustle è una commedia, piuttosto divertente, secondo me eccessivamente complicata e con dei salti di sceneggiatura un po’ eccessivi. E’ piuttosto lungo ed in effetti “le apparenze ingannano”, già.

E’ un film di attori, questo sì, tutti bravi, alcuni (secondo me) bravissimi. Amy Adams è BRAVA, il suo personaggio è uno dei più complessi del film, riesce ad essere dolce, stronza, vittima e carnefice allo stesso tempo, ed è anche bellissima, con le tette mezze fuori per tutto il film (le tette non sono il suo pezzo forte). Bale è Bale, nel senso che io quel bell’uomo lì (a me piace perfino qui) non l’ho mai visto recitare male… Gioca molto col fisico e la trasformazione, ma è bravissimo, mai sopra le righe, bravo. Idem per Renner (ciuffo incredibbbbile) e quellobellodiTheHangoverchenonmiricordomaicomesichiama, bravissimi. Il secondo anche nel rendere dapprima un personaggio positivo, che poi si trasforma nel “villain” della situazione, anche se dalla parte della legge.

E poi… Poi c’è Jennifer Lawrence. Lasciamo stare le tette e anche il resto di Jennifer (non si vede mai men che vestita, ma ha delle tette incredibili, incredibili, guardavo il film, guardavo le mie e mi veniva voglia di buttarmi giù dalla finestra). E’ bellissima e vabbè. Il fatto è che, contrariamente al battage e ai trailer, la Lawrence ha un minutaggio molto basso nel filmed è nel compelsso un personaggio marginale. Eppure è assolutamente deliziosa, brava in modo mostruoso. Le scene in assoluto più esilaranti sono le sue.

Dalla prima scena in cui viene presentata (eccezionale), a quella che mi ha completamente ucciso del “forno scientifico” (un microonde che lei manda a fuoco infilandoci una pirofila in alluminio, dopo che suo marito le aveva raccomandato UNA SOLA COSA: MAI, metterci dentro oggetti di metallo) – mhm, mhm non metterci dentro niente di metallo, non metterci dentro niente di metallo, non sono mica stupida, io faccio quello che voglio!! BUM! – alle scene finali. Rosalyn è per me IL personaggio del film, veramente ben riuscito.

Ma nel complesso secondo me American Hustle – sebbene ben fatto e recitato da dio appunto – è un filmetto. Una commedia divertente, troppo lunga, godibile sì (si vede molto volentieri), ma distantissima da un filmone.

Distantissima.

PS: Ouh! Mica brutto eh… Però… insomma… m’ha lasciato un po’ così.

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