Sarò breve, chè qua il tempo non è denaro, è vita. Ed ogni porzione di tempo in cui Agata dorme vale immensamente di più, ergo non è il caso di sprecarlo.

Digo bèn?

Ieri sera ero sola, messa a letto Agata verso le 10 (eh… non è che sia proprio una che va a letto co le galine) mi rilasso e, contrariamente al solito – solito che prevede che io mi schianti sul divano e dopo tre-cinque minuti mi assopisca cada in un sonno molto simile alla morte, con l’unica differenza che io russo, una morta no – collego pc a tv e mi guardo – finalmente – Rush di nuovo, in lingua originale, con calma.

Che a me Rush sia piaciuto più di un bel po’, è cosa che ho già scritto, rivederlo a casa, considerando le dimensioni, la risoluzione e la qualità della televisione che ha acquistato il deficiente, non fa rimpiangere per nulla il cinema. Non scherzo.

Quindi mi son goduta il film. Nel senso più vero del termine, per me Rush è goduria pura, sia visivamente che dal punto di vista della storia, dei personaggi, dei dialoghi. L’unico che non mi fa impazzire è Favino, non perchè non reciti bene (anche perchè la parte è molto marginale) ma perchè non mi rende Regazzoni, per come me lo hanno raccontato.

Il fatto è che in originale il film guadagna TANTO, ma tantissimo. Anche la famigerata scena dei tamarroni Italiani, è più sopportabile in lingua.

Perchè? Perchè nel film ognuno parla la propria lingua (sottotitolato) esattamente come dovrebbe essere nella realtà.

Mi spiego: Lauda/Bruhl parla prevalentemente l’inglese di Lauda (proprio quello, Bruhl è un mostro a rendere l’accento), Hunt/Hemsworth un inglese quasi upper class, gli altri mediamente inglese, eccetto le maestranze Ferrari (italiano/inglese con accento) e soprattutto Marlene Lauda, che parla un inglese quasi senza inflessioni (un po’ tirato questo) per una parte di film e Tedesco con Lauda per tutto il resto.

TUTTE le scene con i dialoghi tra Marlene e Niki eccetto la prima, le scene dell’ospedale (in Germania), la scena in cui lei è in auto ed apprende dell’incidente, la scena in cui, dopo il Fuji, gli chiede se va tutto bene, sono in TEDESCO sottotitolato.

COME-DOVREBBE-ESSERE-CAZZO.

Nella scena “tamarriitaliani”, i due tamarri parlano in italiano (con accento meridionale anche se siamo a mezzora da Trento, ok, diosaperchè, vabbè, amen) Niki e Marlene quando parlano con loro parlano inglese che è una cortesia, perchè – e qui in effetti mi crolla un po’ la sospensione dell’incredulità – i tamarri capiscono e parlano inglese, mentre se parlano TRA loro parlano tedesco. Del resto i ragazzotti Italiani, quando riconoscono Lauda, lo apostrofano in Italiano, non in inglese.

Tutto come è nella realtà.

Anche nei momenti più importanti di dialogo tra Niki e Marlene, il dialogo si svolge in tedesco sottotitolato. Le telecronache in sottofondo sono in tre-quattro lingue diverse.

Prendetemi pure per una snob del cazzo, però questa cosa – che sembra piccola, magari – cambia (soprattutto in un film in cui i protagonisti parlano diverse lingue) in modo drammatico la percezione del film, lo rende infinitamente più bello, più REALE, mette le cose a posto, gli conferisce logicità.

Come è possibile, mi dicevo quando l’ho visto doppiato che Lauda e sua moglie parlino la stessa lingua che parlano con gli altri, la stessa lingua che parlano tutti – loro due sono Austriaci, parlano tedesco! – fra loro? Vuoi vedere che anche in originale han fatto la stessa cagata e li fan parlare in inglese? Magari con l’accento tedesco?

Invece no. Tutto al suo posto. Tutto COME-DOVREBBE-ESSERE-CAZZO.

Detto ciò, sono andata a letto a mezzanotte abbondante e la vampira mi ha svegliato alle quattro e mezza.

Sono un po’ stanchina.

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