Non c’è niente, NIENTE di quello che ti dicono, consigliano, sussurrano, scrivono, postano gli altri (chiunque altro) che ti possa realmente preparare. Niente che ti dia nemmeno un’idea vaga di quello che poi è la realtà.

L’immaginario romantico: 

Hai un/una figlio/a. Un tenero frugoletto, profumato, dolcissimo, da soffocare di amore, baci, carezze, latte. La meraviglia del parto, il miracolo dell’allattamento, le certezza del’amore puro, i suoi occhioni che ti fissano come fisserebbero Dio in persona. Un sorriso e tu scoppi di amore. Sì, è faticoso ma la meraviglia, la dolcezza, il tuo nuovo ruolo, tutto, tutto ti fa dire: “AAAAAAAAAAAAAAHHH!! SONO MADREEEE!!!! Scoppio di amore, sono fortissima e meravigliosa, io e la mia bambina siamo soffusi di luce divina, siamo IL bello”. La relazione nel frattempo procede alla grande grazie al cemento amoroso portato dalla frugoletta. Tu perdi peso in fretta, allattando sei perfino più bella. Ti senti sexy e … perbacco!! Lo sei! Il tuo compagno brama le tue grazie e tu non vedi l’ora di assecondarlo.

La quotidiana realtà:

Tua figlia è Satana in persona. Sì, per carità bella è bella (come lo sono tutte le figlie per qualunque mamma e come può esserlo un esserino di 3 kili e otto con un ciuffo biondo in fronte e la chierica) ma dopo due settimane hai capito tutto. E’ l’Anticristo. Prima la crisi poi Agata. E non resterà più nessuno. I suoi occhioni ti fissano severi – come a rimproverarti di averla messa al mondo – con le sopracciglia SEMPRE aggrottate. Oddìo, sempre… In realtà no. Ti fissa severa e inquisitoria solo quando non piange urlando come se tu  le stessi staccando una gambotta. La guardi con un amore che non pensavi avresti mai, mai potuto provare per nessuno. E lei, l’Anticristo? Urla. O ti fissa con un lampo d’odio assoluto. E poi, comunque, urla. Poi dorme, ogni tanto. Nei brevi intermezzi in cui non sta cagando, o ciucciando vorace la mia povera tetta.
Tu in compenso sei una via di mezzo tra un cadavere di cetaceo abbandonato sulla spiaggia (per dimensioni e, talvolta, odore) e una serial killer. Il rapporto va a gonfie vele, appena Illo torna a casa gli smolli Damien, raccomandandoti tantissimo: “Fai quel cazzo che vuoi, cullala, portala fuori, gasala, basta che la fai stare zitta. Io vado a cagare”.
Quando la belva si assopisce – ora l’avete capito, prima STOLTI volevate anche fare conversazione – vi schiantate su una qualsiasi superficie pseudo orizzontale e dormite. Il sesso è un ricordo lontano e anche un tantino fastidioso. L’unica parte del tuo corpo che ancora non s’è sfasciata sono le tette, che per ovvi motivi sono intoccabili (1. sono la dispensa di Belzebù 2. Ti fa male anche solo a pensarci) il resto è contro ogni tentazione.

Poi l’Anticristo – il demonio è tentatore, si sa – fa un mezzo sorriso.

E dentro c’è tutto il mondo.

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