Direi che con gli ultimi due giorni è ufficiale.

Sono in pieno panico da parto. Sono terrorizzata, so che la Salama ormai ha dimensioni ragguardevoli (altrochè Salama da sugo, è grande come una soppressa. Grossa) e il pensiero che quella roba lì – SANTODIO!! E se ha il testone come me!?!?!? – debba uscire, sì insomma, si faccia strada, spinga ecc.ecc. da lì dove tutto sommato finora roba ne è solo entrata, mi spaventa.

No, non è vero.

Mi terrorizza. Mi paralizza, mi impedisce di dormire serena. Non che sia l’unica cosa che me lo impedisce, dormo poco comunque, ma insomma è un pensiero sgradevole, ecco. Hai voglia che siamo elastici, che i tessuti poi tornano come prima (STOCAZZOOOOOOOOOOOOOO!!!! Questo-grandissimo-cazzo!) che partoriscono tutte e bla, bla , bla fifona! Sì, fifona. Perchè, cosa c’è!? Vorrei vedere.

Ecco, insomma siccome sono un tantino ossessionata, l’ormai scarsamente utile donatore ha ben pensato di prepararmi una compilation motivazionale. Insomma una roba che io dovrei fare tipo training autogeno ripetendomi ossessivamente “Ce la posso fare, ce la posso fare!”

Fosse quello il problema. Lo so che ce la posso fare, il fatto è che non ce la VOGLIO fare! Cioè, cazzo, siamo nel 2013, possibile che… Possibile. Non c’è proprio modo di farla uscire tipo per osmosi? No, eh? Per … In un altro modo!! Perdìo!

No. partorirai nel dolore.

Fanculo. Insomma, quindi mi carico da sola, devo dire che la cosa in assoluto che funziona di più – mi trattengo a stento da mettermi a saltare per casa, chiunque sia presente in quel momento – è questa, che mi fa venire in mente l’imbecille che corre su per la scalinata a Philadelphia (sto parlando del deficiente che mi ha, diciamo così, farcito) ed io che da sotto gli urlo “COGLIONEEEEEEE” a squarciagola. Ah! Che ricordi!

THERE’S NO EASY WAY OUUUUUUUUUUUUUUUUT

Te pòl dirlo, vecio.

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