E’ successo un piccolo fatto in questi giorni, in un’altra cittadina insignificante e profondamente provinciale, alla quale sono comunque legata.

Piccolo perchè in fondo, tutto quello che poteva succedere, riguardo la vicenda Aldovrandi, è già successo. Purtroppo. Una piccola cosa, molto odiosa. Un capannello di persone (??) appartenenti ad un sindacato di Polizia, ha fatto un sit-in in una Piazza della piccola, insignificante, città, per mostrare solidarietà a quattro poliziotti, condannati in via definitiva (a pene ridicole) per l’omicidio colposo di un ragazzo di diciotto anni.

Condannati in via definitiva.

Per omicidio.

Di un ragazzo di diciotto anni.

La vicenda è nota, ma giusto per non sbagliare, ricordo che i poliziotti non sono stati condannati perchè, magari durante una rapina, hanno aperto il fuoco contro un individuo armato ( o ritenuto tale), nè perchè lo hanno messo sotto per sbaglio con la Volante,. Sono stati condannati perchè, di fronte ad UN ragazzo (per quanto robusto potesse essere) che dava in escandescenze, hanno ben pensato di pestarlo a morte. Almeno in due (gli altri due, siccome si parla di veri eroi, lo tenevano fermo) . Lo hanno massacrato (fino a spezzare i manganelli) finchè è morto.

Questa non è un’opinione personale, o una mia versione dei fatti. E’ quanto stabilito da tre gradi di giudizio. La condanna per i quattro è risultata a tre anni e sei mesi di reclusione, di cui tre anni condonati, per l’indulto. Restan sei mesi. Mi sembra poca cosa per quattro POLIZIOTTI (Che dovrebbero in teoria proteggermi, non terrorizzarmi) che hanno ucciso un ragazzino. Che peraltro non aveva fatto niente.

Questa, è una mia opinione, invece.

IL tribunale di Sorveglianza ha stabilito (cosa che è legale) che i restanti sei mesi da scontare, vengano dai condannati, scontati in carcere, non in casa. Considerato che tre anni sono stati condonati, non mi pare gran cosa neanche questa (Opinione personale).

Ciò non vale per il Sindacato Coisp, che ritiene vergognoso questo trattamento ed ha organizzato il sit-in di cui sopra. Guarda caso, proprio sotto le finestre del Comune, dell’ufficio in cui la mamma del ragazzo, lavora.

Casino, vergogna, polemiche, la signora che, giustamente un tantino incazzata, scende mostrando la foto scattata in obitorio del figlio, dopo il trattamento contenitivo scelto dai quattro assassini. Il drappello di persone (????) si squaglia.

Ok. Vergogna. Le solite patetiche giustificazioni da parte dei patetici dirigenti e segretari e del patetico sindacato, nonchè una ulteriore vergognosa boutade del segretario: “La foto è un montaggio”. Lasciamo perdere, che è meglio.

Il problema secondo me è ben più serio del “corporativismo” dei poliziotti o del loro sindacato. Sì, sicuramente c’è. Sì, sicuramente io al pensiero di quattro assassini che girano armati per le strade, ho parecchia paura, quindi desidererei che venissero licenziati (no, non è ancora successo). Sì, sicuramente il segretario del Coisp, tal Franco Maccari è un fulgido esempio di testa di cazzo, un povero incompetente, una persona che, causa evidenti deficit neurologici (TdC), in un paese normale non dovrebbe trovare posto nemmeno a tenere pulite le porcilaie.

Ma non è tutto lì. Il problema è che il Coisp è un SINDACATO. E io peraltro mi chiedo “Perchè un sindacato dei poliziotti?” Per avere paghe decenti e attrezzature e strutture che consentano loro di fare il loro lavoro? Evidentemente np, dato che nè l’una nè l’altra condizione, si sono mai verificate. Ergo, o il Coisp non chiede queste cose, o non è capace di ottenerle. In ogni caso, il Coisp, su questi temi, non serve ad un cazzo.

Cito dal sito del Coisp – Perchè Coisp? – Eh, me lo sto appunto domandando, ‘peta che magari mi illuminano. Ecco qua perchè (secondo loro eh, non m’invento un cazzo):

  1. Perché venga salvaguardata l’indipendenza della Polizia. Da chi è minacciata, di grazia?
  2. Perché tra i Poliziotti ritorni la solidarietà. Come intendete procedere? Che vuol dire solidarietà tra poliziotti? Coprirsi il culo vicendevolmente in caso di merdoni – leggasi caso Aldovrandi?
  3. Perché il futuro della Polizia sia diverso dal presente. Diverso? Peggiore? Meno soldi, auto personale, turni più lunghi? 
  4. Perché si realizzi al più presto la formazione del Poliziotto europeo. Interessante. E perchè, di grazia? E cosa sarebbe il Poliziotto Europeo? Cosa sono i poliziotti italiani, tutti Magrebini?
  5. Perché si attesti il giusto riconoscimento sociale del lavoro svolto dagli Operatori di Polizia. ???? Lavorate per far sì che un entità astratta (sociale) vi dica “bravi!”? Buh.
  6. Perché l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza partecipi pienamente ed efficacemente al processo in atto di rinnovamento e trasformazione della Pubblica Amministrazione. Magnifica!!! Questa è davvero SOLO una supercazzola. Dove sia questo “processo in atto”, lo sa solo il Coisp, peraltro. 
  7. Perché le aspirazioni delle giovani leve non vengano spente o soffocate. Giustissimo. Quindi dovreste premere per la radiazione di quattro assassini, in modo da liberare carriere per le giovani leve, ed alimentare le loro legittime aspirazioni a far parte di un Corpo di Polizia responsabile.

Che cazzo voglion dire, questi punti? Sono peggio degli 8 punti di Bersani. Mi sono permessa di commentare a lato di ogni punto, ma le frasi in nero sono loro. Il Coisp è un Sindacato, come TUTTI i sindacati italiani, ormai l’unica attività degna di una qualche nota è la difesa ad oltranza, indifferenti a qualsiasi ragione, motivo, sentenza, dei privilegi e dei posti di lavoro dei loro iscritti.

Stop. Non importa se quattro imbecilli hanno ammazzato di botte uno. Non importa se grazie all’indulto l’85% della pena NON E’ STATO  SCONTATO, NE’ MAI LO SARA’, vogliono TUTTO, quelli del Coisp. Neanche quei sei mesi rimanenti. L’assunzione di responsabilità, l’ammissione di una colpa gravissima, le scuse ai famigliari, le ha porte Manganelli (che probabilmente era una persona seria) non il Coisp. Che è un ente inutile e patetico.

E’ un sindacato. Quando mai per un Sindacato un lavoratore ha colpa? Mai. Nemmeno se ruba. Nemmeno se uccide, in questo caso. Alla fine la piccola vicenda riguarda una dozzina di imbecilli scansafatiche, che invece di fare il loro lavoro (per il quale sono peraltro pagati), siccome fan parte del sindacato, possono permettersi di stare in piazza a fare cazzate, parlare, stare seduti. Tanto sono del Sindacato.

Io non so che forza, che autocontrollo debba avere la Signora Moretti, per essere riuscita a scendere con la foto, invece di prendere la scrivania e tirargliela su quelle teste di cazzo direttamente dalla finestra. Già solo per quello la stimo.

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