Io sono sempre stata appassionata, molto, di Storia. Tanto che fui iscritta alla suddetta facoltà, anni orsono. Poi ho lasciato lì. Il che non vuol dire che la passione mi sia passata, ma solo che non ero appassionata di Università. Ora sto seriamente pensando di riprovarci, non in Italia, evidentemente, ma vedremo.

Mi iscriverei però a Relazioni Internazionali, ovvero Scienze diplomatiche ed Internazionali, perchè è proprio quello che mi appassiona, d’altra parte il fatto di non aver fatto l’Università non mi ha impedito di leggere, studiare, informarmi, cercare di capire, valutare ecc.ecc. Il che vale a dire che parlo con almeno un minimo di cognizione di causa, su questo argomento.

I Marò Italiani. Diciamo una cosa, subito: L’Italia non ha più una Politica Estera, non ha un Ministero degli Esteri, sostanzialmente ha abdicato da decenni ad esercitare una Politica Estera. Non sto lì a scrivere perchè, è così e basta. Dopo Sigonella poi…

Vabbè. Insomma, ci sono un sacco di cose che mostrano come lo Stato Italiano non abbia una Politica Estera, nè il minimo rispetto per le Forze Armate.
1. Perchè ci sono due uomini della San Marco a bordo di una Petroliera?!?!? Due MILITARI??? Per garantirne la sicurezza contro eventuali azioni di pirateria. Ma per quelle cose ci sono fior di compagnie private, con i loro bravi mercenari. Si trovano perfino su internet. Basta pagarli. Sicurezza privata. Non c’è NESSUN motivo per cui si debbano utilizzare dei Militari a bordo di una Nave privata.
2. Sembra (sembra, perchè non ci sono prove documentali di nessun tipo) che i due Militari abbiano fatto secchi due pescatori, scambiandoli per pirati. Le famiglie dei due pescatori hanno ricevuto un risarcimento (pochi cazzi, altro chè donazione!! E questa è la Politica Estera Italiana!!! Pagliacci) di 150K euro, ciascuna. Cifra che le famiglie, sommando TUTTI i redditi prodotti da ciascun componente avrebbe probabilmente raggiunto nel 2137. Risarcimento che, ovviamente, equivale ad una ammissione implicita di colpevolezza. Siccome la cifra NON E’ stata pagata dagli armatori della petroliera, ma dal GOVERNO ITALIANO (ziocane!!!!) equivale ad una ammissione della colpevolezza dei due militari (della quale non c’è alcuna prova).
3. L’India è firmataria di un accordo internazionale (gran parte del Diritto Internazionale si regge su consuetudini ed accordi, non esiste un codice vero e proprio) che prevede che in caso di reati commessi da Militari di uno Stato in suolo straniero, in condizione non di guerra tra i due stati, la giurisdizione che giudicherà i Militari sia quella dello STATO DI APPARTENENZA. Questo è scritto. L’India se batte bellamente i coglioni. Il Governo Italiano si mette a 90°.
4. I due Marò vengono arrestati (violazione diritto internazionale), per essere giudicati da una Corte Suprema Indiana – non voglio nemmeno immaginare cosa sia – (violazione diritto internazionale), poi vengono rilasciati per andare a votare (sono detenuti ILLEGALMENTE in India) senza che il Governo Italiano pretenda mai, ciò che è un diritto, il reimpatrio immediato dei due. Ambasciatore, Governo e Marò, danno la loro parola che torneranno (violazione diritto internazionale).
5. Sempre meglio. L’India, a seguito del rifiuto italiano di riconsegnare i due Militari (perfettamente legittimo, in quanto avrebbero dovuto essere giudicati in Italia) SEQUESTRA sostanzialmente l’Ambasciatore Italiano. Atto che di per sè è appena meno grave di una dichiarazione di guerra. Non sto scherzando, la violazione dell’immunità diplomatica non sta nè in cielo nè in terra. L’unica risposta ad un atto del genere avrebbe dovuto essere l’immediata cessazione di ogni rapporto diplomatico con l’India e l’espulsione di TUTTI i funzionari di Ambasciata e Consolati. Niente.
6. Il governo Italiano, ricevute garanzie scritte (abbiamo visto sopra cosa ne fanno gli Indiani degli accordi scritti) realtive ad un oggetto che è palesemente in contrasto con il diritto internazionale (vedasi: Niente pena di morte – EEEEEHHHHHHH!?!??!? Cosaaaaaaaa?!??! NON LI DOVETE NEMMENO GIUDICARE!! Non-si-può), rimanda i due Marò in India. Violando Esso stesso l’accordo firmato e creando un precedente pericolosissimo. I precedenti sono MOLTO pericolosi nel Diritto Internazionale.

La gestione di questa – piccola – vicenda, mostra quanta approssimazione, incompetenza, incapacità ci sia negli alti dirigenti della Farnesina e quanto scarso sia il peso dell’Italia nella Comunità Internazionale. Peraltro, continuando così, questo peso – già così lieve – può solo diminuire.

Le dimissioni in blocco di tutti i protagonisti, mi sembrerebbero il minimo. Una seria ritorsione diplomatica contro l’India, consigliabile. Un po’ più di discrezione, durante le trattative, obbligatoria.

Che poi gli hanno congelato la commessa degli elicotteri… HAHAHA!!!

 

 

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