A me in linea di massima non è che Zemeckis faccia impazzire, se togliamo i Back to the Future, Roger Rabbit e La morte ti fa bella, gli altri suoi film non mi son piaciuti granchè.

Anche meno.

Invece Denzel Washington, mi piace. Già già. Al di là di tutto, mi piace. Quindi, mooolto incuriosita ho guardato The Flight. Ammazza! Allora, la scena dell’incidente è (e qua devo dire che a Zemeckis nessuno gli può insegnare un cazzo , anche in Cast Away era spettacolo puro) straordinaria, ti fa passar la voglia di prendere un aereo per i prossimi … bè, per i prossimi dieci giorni, a me piace andare in giro. Ma per me è tanto, eh!

The Flight non è un action, noon è thriller no. E’ un film sulle dipendenze. E’ un film su Denzel Washington e John Goodman (anche se Goodman sarà in scena sì e no dieci minuti). E’ un bel film? Sì.

E’ un capolavoro? No.

E’ fatto bene, ti prende, non annoia mai, Washington è spaventosamente bravo, gli altri se la cavano tutti bene, è tutto piuttosto credibile, ma manca qualcosa, non so cosa. Ma m’è piaciuto, comunque. Ecco, forse l’unica cosa che un po’ stona è il pippolotto finale, la redenzione (o presunta tale) del Comandante, che proprio sul filo di lana (dopo un’invenzione magnifica, come la STECCA della VITA, che Denzel si prende la notte prima della deposizione che deciderà del suo destino) in un certo senso crolla.

Ma d’altra parte è un film di Zemeckis.

Ora devo recuperare tutti i film Oscar nominated, che non ho visto, ho la sensazione siano belli…

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