Lasciamo il papa dove sta. Sull’argomento ho la mia opinione e me la tengo per me.

Parliamo d’altro, suvvia. Il capo coalizione di centro-destra, nonchè leader del PDL (E’ evidentemente un acronimo, prendi l’acronimo PD e aggiungi la qualifica che sta meglio al 90% degli iscritti di centro destra) ieri o ieri l’altro è stato ospite di una azienda che non nomino, facente parte di un grande gruppo dell’energia, vicino a Venezia.

Era lì perchè il presidente di detta azienda è candidato per il suo partito e per farsi vedere. Siamo in campagna elettorale, no? Insomma durante questa pagliacciata una commerciale di detta azienda (evidentemente scelta, per questa giornata dal titolare per le doti fisiche – è una mora piuttosto appariscente) sale sul palco per far firmare un finto contratto dal nostro eroe. Il nostro eroe si chiama Silvio Berlusconi, ha 76 anni e mezzo, è grasso, pelato e c’ha la testa tatuata di scuro (un po’ come la ragazza del post sotto).

Il nostro eroe è uno simpatico una cifra. Infatti ama tantissimo raccontare barzellette del cazzo e fare battute a doppio senso, col carpiato. Ama anche (come tutti  i parvenues, che esserlo così tanto gli deve dare un fastidiiiiiiooooooo) umiliare chi non è in grado di difendersi, per censo, gerarchia, ricchezza. Possibile che si facesse scappare l’occasione?!?

Ma ovviamente no! E sul palco si è prodotto in una serie di battute, piuttosto repellenti, sul ” Ma lei viene?” – “Ma quante volte viene?” e così via. La ragazza era chiaramente in imbarazzo, ma se l’è anche cavata benino, giocando sul doppio senso. Ora, io il vecchio impotente impomatato, posso anche capirlo, è fatto così. Ci sono i vecchiacci di merda che non capiscono che:

1. Certe battute sono offensive e fanno cagare sorci SEMPRE.
2. Vedere un anziano ridotto così , mi fa seccare le ovaie, stringere le grandi labbra, serrare la figa.
3. Certe battute, se escono dalla bocca dell’anziano di cui sopra, fanno solo sincera pena.

Ciò che mi fa più schifo non è Berlusconi. Nè il tentativo della povera ragazza di stare allo scherzo, no. Quello che mi ripugna è il comportamento dell’azienda.

L’azienda ha infatti diramato un comunicato in cui si legge che durante una conversazione posteriore alla patetica esibizione del vecchio satrapo umiliante, la signora avrebbe detto che si sentiva “onorata e per nulla imbarazzata” dall’uscita del vecchio stronzo. Pecà che non era mica vero.
Infatti il giorno dopo la signora (rischiando il posto, come si vedrà) ha inviato una mail a molti mezzi di comunicazione in cui ha spiegato che – ovviamente – non è mica morta per una battuta, ma si è sentita molto in imbarazzo. Il che era peraltro evidente. In risposta a questa mail l’azienda, nella persona del titolare, ha seccamente preso le distanze dall’impiegata, utilizzando anche velate minacce: “Se ha cambiato idea, valuteremo se prendere provvedimenti”.

QUESTO mi fa schifo, perchè alla fine tanto è sempre un ricatto. Tu sei sotto, quindi ti metti a novanta (Se sei furbo, come la signora ti porti la vaselina) e lo prendi in culo a secco. Stop. L’azienda? Il titolare avv. Barza…? Barzaqualcosa, non mi va di andare a vedere, non mi interessa – è altrettanto schiavo. Schiavo di un seggio alla Camera, di chi gli ha permesso di essere presidente di Green Power (mi vuoi dire che l’ha aperta lui coi risparmi di una vita? Dai, D..Càn!) Hai presente i Kapò? Quelli che erano disprezzati da tutti? Sia dalle SS che dagli internati? Quello è il ruolo dell’Avvocato.

Lui mi fa schifo. La sua azienda, che si è affrettata a sputtanare la ragazza, mi fa schifo. Tanto, chissenefrega! E’ una schiava, lei, vende contratti per il fotovoltaico, sai quante ne trovo?

E mi da fastidio chi commenta dicendo: “Ah! Ha perso un’ occasione per mostrare la dignità femminile! ” Ah! Io gliene avrei dette…” MA CHE CAZZO DITE?!?!?!?!? Imbecilli!

Avreste fatto, TUTTE, esattamente come ha fatto lei, o peggio. Perchè il vecchio è potente. E tu, lì su quel palco, con il vestitino a mostrar gambe e scollatura, sei una schiava del cazzo.

Sai io cosa avrei fatto? Avrei sorriso, con dentro la voglia di sprofondare sotto il palco, o morire lì – magari con la schiuma alla bocca – avrei forse balbettato due cazzate. Poi sarei scappata via e sarei andata al cesso a piangere a dirotto.

Annunci