No, niente ragù, arrangiatevi. Tanto ce ne sono 100.00milioni di siti con le ricette del ragù, lo so che NESSUNO sarà mai buono come quello che faccio io – anche perchè l’ultima volta ci ho messo l’Amarone, a momenti il moroso mi ammazza, mi sono salvata solo perchè sono incinta – ma niente ragù. Andate dalla Peronaci o da Chiara Maci.

Giangooo! La D è muta (cit. Django stesso e Poison).

Premetto subito una cosa: A me i film di Tarantino piacciono. Intendo che mi piacciono tanto. Tutti, o quasi. Fino ad ieri sera probabilmente quello che ho più amato era Jackie Brown, quello che mi è piaciuto meno Grindhouse, anche se ci sono due o tre cose magnifiche anche lì (l’incidente, per dirne una).

Ergo non sono particolarmente obiettiva, non me ne frega un cazzo se i suoi film sono violenti, sia graficamente che concettualmente. Nè mi turba il linguaggio.

Detto ciò: Django è un capolavoro. Lungo come la fame, spesso verboso, abbastanza violento (sebbene niente di che) recitato come sempre in modo eccezionale (recita abbastanza bene perfino Di Caprio), insomma è un film di Tarantino. Non so… Per me non è un Western, nè uno spaghetti western, non è definibile. E’ goduria pura, dialoghi spettacolari, immagini, fotografia, scene, tutto maestoso e perfetto.

Cioè, sembra … un po’ Corman MacCarthy, moltissimo Tarantino, quasi niente SergioLeone. Direi che è proprio tutto Tarantino, direi che Waltz è eccezionale, Foxx, pure, L. Jackson anche di più.

E’ un film divertente, la scena dei cappucci è esilarante, almeno tanto quanto è credibile. Tre ore di roba, infilate in un film che a volte senti che ci stanno un po’ strettine, magari avrebbe voluto farne due anche stavolta, ma stavolta ne ha fatto uno solo e meno male!

Perchè è bellissimo. Meraviglioso. Sono uscita dal cinema con un sorriso che me lo son portato fino a casa.

Mamma che bello!!!!

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