Stamattina in macchina – siccome sono adulta, ma soprattutto siccome sono pigra – ascoltavo Radio24, non so che programma fosse, c’era uno con una vocetta fessa.

Ad un certo punto sento che c’è un tipo del Moige (credo, o similia, non saprei che tipo di associazione genitori fosse, ma credo il Moige) che chiede a gran voce che i Social Networksssss, FACCIANO QUALCOSA per impedire che tragedie tipo quella della ragazzina 14enne di Novara, si ripetano. Insomma che Facebook, Twitter, Google+ o chi cazz’è, mettano in essere degli accorgimenti atti a…

Atti a fare cosa?

No, me lo chiedevo mentre guidavo, che c’ho due tette che faccio fatica ad arrivare al volante senza schiacciarmele, ormai, quindi devo stare anche attenta, no? Bè, insomma mi dicevo…

Atti a fare cosa?

Atti a fare il LORO cazzo di mestiere! Atti a fare il genitore!!! Atti a togliere ai genitori (soprattutto a quelli iscritti al Moige, immagino) anche le ultime vestigia di RESPONSABILITA’. In buona sostanza questo tizio (che non ho la più pallida idea di chi sia) ha detto:
Insomma Feisbuch, tùiter e compagnia dovrebbero prendersi carico del mio mestiere di genitore, impedendo a mio figlio di fare cazzate su internet.

Il Moige, in buona sostanza DELEGA la funzione educativa di controllo e indirizzamento dei minori, che sarebbe, credo, abbastanza propria dei genitori, ai Social Network.

Questi IMMONDI STRONZI, recependo evidentemente i desiderata di molti genitori italiani, dopo aver delegato l’istruzione e l’educazione (anche da un punto di vista comportamentale) completamente alla Scuola, dopo aver delegato lo svago, pera nni, alla tv ed ai video giochi, dopo aver delegato la costruzione della socialità degli adolescenti ai Social Network (e tutte queste cose non sono PER NIENTE Malvagie!!!!!) vogliono ANCHE che questi stessi strumenti, che dai genitori non vengono in alcun modo controllati, gestiti, nemmeno li conoscono, figuriamoci! pongano dei limiti a loro stessi e “Controllino” i loro figli.

Andate affanculo, imbecilli. CHe è quello che gli è stato peraltro risposto da un altro signore che insegna nonsocosa all’Università a Milano (non ero attenta ai dettagli) .

Avere figli non è obbligatorio, se non sei in grado di crescerli, di educarli di evitargli drammi e tragedie, sarebbe molto meglio che facessi a meno di averne. Se non VUOI occupartene sarebbe meglio lasciare perdere.

Io fino a 18 anni sono stata sempre controllata dai miei, i miei mi hanno Insegnato cosa era (secondo loro) giusto e cosa sbagliato. E fino alla maggiore età anche se facevo finta di ribellarmi, in realtà credevo a quel che mi dicevano e molte cose mi hanno salvato. Poi sono cresciuta ed ho sviluppato le mie idee, che non necessariamente coincidono con le loro, ma non importa.

Importa che i miei si sono im-pe-gna-ti, per starmi dietro, anche se non ne avevano voglia, anche se erano stufi, anche se io ero (e lo ero) insopportabile.

E io voglio fare altrettanto, ora. Sbaglierò, sicuramente. Farò cazzate, mi farò odiare, ma almeno lo avremo fatto noi. Almeno saranno sbagli miei, almeno saremo stati noi ad educarlo/a/i, a dire cosa è giusto e cosa no. Non un software di controllo di Zufreck… Zurcher… Zarkenb… Insomma quello là.

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