Già che sono incazzata, tanto vale…

Premessa: Sto per entrare in pompa magna nella 17esima settimana, sto bene, sì grazie, a parte il fatto che mi girano i coglioni a mille, mi fa male il culo, ho sempre fame (sì, di più che di solito, sempre proprio) e sono una cicciona di merda che puzza di sudore e sembra una bavarese alla fragola dal collo in giù. Ah già, ho notato anche delle belle varici in mezzo alla cellulite.

Tolto questo sto benone. Il/la fagiolo/a inizia timidamente a farsi sentire (a meno che non siano scoregge, peggiorano ogni giorno, ormai non prendo più gli ascensori), a breve avremo la morfologica, ergo conosceremo il sesso del fagiolo/a.

Posso confermare che, giunte a quasi metà gravidanza l’appetito sessuale aumenta, anche se nei film esagerano, in compenso posso tranquillamente confermare che in questo periodo sono scopabile come un cassonetto dell’umido. Puzzo uguale, tra l’altro.

Bene. Visto che sono di ottimo umore, mi va di scrivere a proposito del concorsone per la scuola. Polemiche a manetta per l’esigua  percentuale di promossi alla prima prova (un quiz con 50 domande da completare in 50 minuti, sostanzialmente orientato su domande di logica – che presuppone la capacità di ragionare – lingua italiana, lingua straniera, qualcosina di utilizzo di strumenti informatici NON informatica), pari al 34% circa del partecipanti.

Prima di tutto il punteggio richiesto per passare la prova era modesto. Erano sufficienti 35 risposte esatte per passare. Secondariamente ci si poteva preparare sui test forniti dal MIUR. In terza battuta è STRAGIUSTO mettere una barriera all’ingresso, visto che su 11.000 posti disponibili si prevedevano circa 320.000 aspiranti.

Eppure molti degli esclusi hanno vibrato proteste al cielo, contro il ministero, contro la freddezza del computer, contro tutti, tranne che contro sè stessi. E l’empatia dove la mettiamo? E la professionalità dove la mettiamo?!? Ed il SACRIFICIO dove lo mettiamo?! Nel culo, ve lo mettiamo. Vediamo perchè:

Io, Annalaura Xxxxxxx, NON laureata, attualmente farcita come il cappone di Natale, puzzolente, piena di cellulite e di ristagni acquosi, con le già modeste capacità intellettive di partenza, fortemente invalidate da botte ormonali che mi fanno temere di arrivare al giorno del parto da ragazza madre (e non potrei in alcun modo volergliene, fidatevi), ho deciso di provare il test. Si può fare, è sul sito del MIUR, puoi farne UNA BRENTA di test. Allora ieri che avevo un’oretta tranquilla l’ho fatto.

Pensavo di venire massacrata e pensavo anche che il test fosse francamente difficile. Ho scelto la lingua straniera per me più consona (l’inglese) e ho iniziato. Dopo 28 minuti (V-E-N-T-O-T-T-O) l’ho finito, mi son presa cinque minuti per rispondere ad una domanda che avevo lasciato indietro e le altre non le ho nemmeno riguardate.

Risultato? 44/50. Passata. A bomba. POtrei essere un genio, non fosse che 28 anni di esperienza mi garantiscono che così non è. Potrebbe essere culo, ma anche questo non è vero. Su 49 domande a cui ho risposto solo una l’ho buttata a cazzo. Ed è risultata sbagliata. Il punto è che il test proposto era UNA CAZZATA, era FACILE, FA-CI-LIS-SI-MO.

O meglio era poco discriminante, giacchè venivano richieste alcune modeste capacità di concentrazione e logiche, nonchè di comprensione di un testo in Italiano. Le uniche domande un po’ (ripeto: UN PO’) ostiche erano quelle sulla lingua straniera, ma anche sbagliandole TUTTE, si poteva lo stesso passare.

Il concorso prevede che chi passa sostanzialmente passi di ruolo, ergo (diciamocelo) si becchi uno stipendio (per quanto modesto) garantito VITA NATURAL DURANTE. Mi sembra giusto che si cerchi di scremare. Ora, checchè ne dicano i fidati alfieri dell’arte, del temperamento artistico e libero, dell’empatia, del porcodio, chi HA SCAZZATO QUEL TEST è UNA CAPRA. Lo è per due motivi:

1. Non si è preparato (Gravissimo, visto che il tuo mestiere sarà proprio quello di preparare i MIEI figli, ziocàn!!!)
2. Se si è preparato, ha evidentemente delle grosse lacune sia nella concentrazione che nella capacità di ragionare analiticamente, o in lingua italiana, o nell’utilizzo di un oggetto ovvio come un PC, o in una lingua straniera (Gravissimo, visto che queste cose SOPRATTUTTO LE PRIME DUE, le dovrà insegnare ai MIEI FIGLI, ziocàn!!!)

Dunque, chi ha scazzato il test se la prenda con sè stesso e cerchi un altro mestiere. Stop.

Porca troia, gente che non sa cos’è la Duma o non ha idea di come risolvere un problema di logica banale o non conosce la differenza tra “accettare” e “respingere” e relativi sinonimi, NON CE LA VOGLIO AD INSEGNARE A MIO/A FIGLIO/A.

E non me ne frega un cazzo se li pagano poco. Se questa è la qualità e questa la loro umiltà di fronte ad un fallimento, li pagano pure troppo.

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