Spread che ci importa!?!

Ah boh. A me niente in effetti. Che non è che io abbia proprio seguito con ansia cos’è successo, tipo – nella mia testona vuota –  è andata che io ero lì che facevo le mie solite cose, mangiavo, mi carezzavo la panza con fare sognante, uscivo, lavoravo un po’ (che da casa si riescono a fare un sacco di cose con una vpn), poi spossata facevo un riposino (i miei riposini ormai durano mezze giornate) e zac!

Mi sveglio e MM s’è dimesso o comecazzosidice. Ehilà! Come mai!?!? Sa è sucesso!?!?!?

Ma nieeeeeenteeeee… Il vecchio Berlusca ha dato fuori di matto, ha deciso di candidarsi e ha tolto la fiducia al governo tennnnnnico. Eh? No, non è che han votato contro, si sono astenuti.

YAWWWWNNNN!!! No, poi lo vedo , in tv o nelle foto sui giornali e mi fa una paura tremenda. Sembra una statua di cera di quelle dei musei simil Madame Tussauds nelle cittadine americane di provincia. Una roba venuta da merda, ecco. Che è giusto che ormai cera, artigiano e vestiti li hai pagati, se no lo prenderesti e lo butteresti nel … Dove lo butti? Nell’umido o nella plastica? Cioè, la cera dove andrebbe?

Bè, è stato proprio come se mi fossi svegliata dal mio sonnellino – quello che faccio sul divano con il copertone di pile, la felpona ammericana col cappuccio, le braghe della tuta, i calzetti di lana, i capelli raccolti e la bavetta, che poi ti chiedi “Com’è che scopiamo poco?” bè, guardati allo specchio e me lo ri-chiedi dopo eh  – e mi dicono questa cosa e ci penso trenta secondi e poi decido che ho ancora troppo sonno e vadano tutti a cagare.

Quindi, leggo.

Leggo molto, ultimamente m’è presa la flippa degli e-book, costano poco e sono estremamente maneggevoli. Poi, devo dire che mi sono ancor più presa (sarà che fa freddo) con il thriller nordico. Ha ha! Paura!! Ho letto dapprima (come tutti) Stieg Larsson – bello il primo insomma (MOLTO insomma) gli altri due – poi Anne Holt (senza infamia e senza lodi particolari… ‘nzomma), poi Camilla Lach.. Larsch… Lark… L…kberg, che invece m’era piaciuta un bel po’. Per carità, semplice come scrittura, ma i personaggi sono carini, le storie parallele coinvolgenti, mi piace! Mi piacciono sia Erica che suo marito, insomma, m’ha preso.

Infatti li ho letti tutti. E adesso sono a bocca asciutta. Quindi per un po’ mi son calmata, finchè non ho scoperto LEI! Illa, Essa, la mia scrittricediagialliscandinaviambientatinelnorddellaSvezia preferita!

Asa Larsson. Tutti me li sto leggendo, ora sto leggendo, in perfetto ordine “a cazzo di cane”, il primo. E’ una saga incentrata sulle gesta di Rebecka Martinsson, giovine avvocatessa (prima) e procuratrice (poi) ambientata a Kiruna, di dove è originaria la nostra eroina, che secondo me è anche mezza Sami, come Anja Paerson, ma non è detto. I tratti salienti del carattere di Rebecka sono:
1. E’ fuori di testa, ma proprio sul serio, si fa anche degli anni di ospedale psichiatrico
2. E’ anaffettiva, o quasi.
3. Ha poche storie d’amore, una col suo capo di Stoccolma, una (in fieri) con un collega ustionato come Lauda, ma buono e gentile.
4. Le piacciono i cani
5. E’ sfigata come un cane in chiesa.
6. Di conseguenza ad ogni libro prende craniate, bastonate, colpi, gliene capitano di tutti i colori, tanto che finisce sempre o quasi il libro che è in ospedale.

Ciònonostante i libri sono belli e godibili e ti tengono lì. Che dire? A me piacciono. Ecco.

 

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