Di quelli per premamàn, o bimbi piccoli, diciamo.

Partendo dal presupposto che, come dice Bixx, la mia relativamente recente condizione, mi ha dotato di superpoteri e soprattutto mi garantisce un completo affrancamento dalla parola “no”, da parte del fidanzato, sto facendo un sacco di richieste assurde, puntualmente accontentate.

Insomma ne sto approfittando in modo vergognoso, anzi, senza alcuna vergogna.

Quindi, siccome soffro di mal di schiena – ne soffrivo anche prima, non c’entra un cazzo la novità – sono andata in un negozio di quelli lì, premamàn-bimbi piccoli, a cercarmi quella specie di salsicciotto a ferro di cavallo che si usa per allattare, dicono. Io lo uso per leggere a letto o sul divano, dormire, guardare la tv. Probabilmente un altro po’ e ci scopo pure, col salsicciotto. Tanto si lava in lavatrice.

Insomma vado e, già che son lì, mi guardo attorno – il solo pensiero di tutta la roba che dovremo comprare e quindi di quello che dovremo spendere mi da una sensazione di ebbrezza, quasi di estraniazione, tipo acido – visto e considerato che dovevo anche fare un regalino ad una amica un (bel) po’ più avanti di me.

Punto 1: La mia dolce metà dovrà moooolto probabilmente cambiare macchina. Cioè, oltre a costare come una moto i passeggini – siano aperti, chiusi, chiusi a metà, sbregati, non importa – sono ENORMI. Poi hanno gli optionals che, come nelle Mercedes, si pagano rigorosamente a parte, anche se, come nelle Mercedes, in realtà sono del tutto necessari. Pensierino mentre li guardo, cercando di non farmi notare dall’avvolt… dalla commessa: Il passeggino si compra usato. 

Punto 2: Mi reco verso il reparto “tutine”. Ora, io credo che la vista di una tutina lunga mezzo metro, con le braccine e le gambette coi piedini avrebbe fatto commuovere anche Ceausescu o Gengis Khan, figurati io, che sono un frullato di ormoni malassortiti. Lacrimone, ma lo tengo, ce la posso fare, lo so. Faccio un po’ di spàpla – come dicono a Ferrara – ma tengo duro e guardo. La distrazione però mi è fatale.
– Cerchi qualcosa di particolareeee? Posso darti una manoooo? – Ziocàn! Beccata – E sia.
Vabè, tanto il regalino lo devo fare, quindi guardo, faccio delle chiacchiere, chiedo ecc.ecc.

E mi incazzo.

Tutine di tutti i tipi, calzine, magliettine, asciugamani, c’è di tutto. Tutto quello che puoi immaginare di prendere, c’è. Qualsiasi cosa, c’è. A patto che tu la voglia Rosa O Azzurra. Tipo, volevo prendere una tutina per lA nascitura di questa mia amica, ma a me il rosa fa SCHIFO. Ma non che non mi piaccia tanto, mi fa SCHI-FO. Lo odio, il rosa. Quindi chiedo se c’è qualcosa di un altro colore. Sì, azzurro, Ma è da maschieeeee-eeee-eee-tto. Bèn , ho capito, ma ci sarà qualcosa di giallino, verdino, marroncino, grigino, rossino, arancino, no!?!? Ne avete diecimila di tutine!! NO, non c’è. Qualcosa di rosso ma … – Ma è da maschieeeee-eeee-eee-tto – 

Cazzo, ho capito che è da maschietto, ma non sarà poi così diverso, no? Non credo che le tutine taglia 0/1 abbiano la stampa di Hulk Hogan sul petto, o che siano tagliate come la corazza di Predator! In effetti no, ma non importa, se la tutina presenta un colore diverso dal rosa (Azzurro o Bianco con dei profili rossi) ed ha un orsetto come decorazione, è da maschio. Ergo la escludiamo, come se l’orsetto minasse per sempre la femminilità della bimba e potesse essere cagione di orrendi disturbi della personalità in futuro. Idem il contrario. Se una tutina è bianca, anche se è del tutto sobria è da femmina. E vale il viceversa. Verboten.

Allora fate delle cazzo di tutine, calzette, pigiamini, il cazzo che sono, anche di altri colori! Fammele gialline, santo cielo! Che va bene per tutti e due. NO, non si trovano. Solo per taglie più grandi. E comunque poche.

Sono uscita dal negozio col mio salsicciotto – GRIGIO – e basta. E non ci torno più.

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