Tag

Ciao fagiolo,

ci siamo presi una bella paura due giorni fa, o meglio me la sono presa io e il tuo … beh sì, il tuo papà. Tu non lo so, ma spero di no, che non ti sia accorto di nulla. Beh, sembra tutto vada come deve andare, non è mica così semplice, sai? Si diventa così … attente, a tutto. Sì, anche io, che di solito sono così “easy” su tante cose, su questa no. Non lo sono neanche un po’.

Perchè sei importante, fagiolo. Sei sempre stato importante, perfino prima di esserci eri importante e anche adesso che sei grande come una ranocchia (come un fagiolo, appunto) sei importante e quando dico che sei importante intendo che non c’è NESSUN’ALTRA cosa che sia anche solo vagamente paragonabile a te.

E sarà sempre così, per tutta la vita.

Abituati, sarà così. Anche quando ti sembrerà che io (che, per inciso, sono la mamma, ok? Chiaro? Non Annalaura, o Annuska o quel cazzo che vuoi, LA-MAMMA) non stia pensandoti o sia indifferente, cattiva, poco affettuosa (succederà, qualche volta succederà. Avrai una mamma avara di baci e abbracci ed un papà fin troppo prodigo) sarai lo stesso la cosa più importante del mondo, sempre.

Adesso sei un fagiolo e mi hai sconvolto completamente la vita, figurati dopo. Che, sai, sei una cosa così grande che non riesco nemmeno a descriverlo, te ne accorgerai, dopo. E’ che tu, sì sì, tu fagiolo, rendi tutto diverso, toccarsi la pancia è una cosa normale, per la tua mamma era sintomo di probabile corsa al cesso causa cagotto, al limite di un po’ di arietta (ebbene sì, fagiolo! Le mamme scoreggiano, non immagini quanto!), ora se mi tocco la pancia mi metto a piangere o resto lì, rintontita, perchè dentro ci sei tu, che dormi o chissà cosa fai, non importa, ci sei tu. Anche se mi incazzo, se penso al simpaticissimo cliente (infame pezzo di merda fumante) che ha chiesto che non fossi più io a seguirlo – lo imbarazzavo – anche quando litigo con tuo papà (che chiariamo subito, non è che sia tale o che sia lì per caso, ci siamo scelti e continuiamo a farlo tutti i giorni) anche se per un po’ mi scordo che ci sei tu, in realtà non me ne scordo, ci sei tu. Mi hai cambiata, completamente, non è sempre facile, intendiamoci – so che mi capisci – ma è BELLO.

La mamma è un po’ … non saprei dirti, fagiolo … che magari non devo neanche dirtelo prima, ma vorrei prepararti, è un po’ … la mamma ha un che, ecco. Ho un che. Sembro un po’ fredda, ma è che sono controllata, sembro priva di passioni, ma ne ho tante, sai? Anche il tuo papà. Ah, sì. Guarda che anche lui è strano. Non credere. Tu lo troverai normale, come me, ma non lo è mica.

E’ che quello che vorrei è riuscire a trasmetterti quello che sei stato, quello che siamo noi e che siamo diventati, il fatto che siamo noi, non importa se saremo un po’ strambetti (mica tanto eh! Non preoccuparti, solo poco) se magari saremo un po’ in giro qua e là, se voleranno parole forti e se sentirai sempre della musica, non importa, perchè ci vogliamo bene. Non importa, perchè possiamo stare due ore su un divano abbracciati così, perchè ci piace.

Perchè se c’è una cosa per cui ti sarò grata per sempre (e ce ne sono TANTE, sai?) è che mi sono ridefinita, con te. Tu, mi ha ridefinito. Non lo capisci adesso, forse nemmeno dopo, ma non importa, mi son capita io. Come se dopo tanti anni, tanto tempo, avessi trovato una parte di me che mi piace, che non è poi male, che è forte e sarà sempre più forte, che ci sarà sempre.

Mi hai fatto venire due tette che non so più dove metterle. Tra l’altro.

Che è come se di lettere te ne avessi sempre scritte, fagiolo, anche prima, solo che mi nascondevo perchè in realtà non c’eri ancora,ma c’eri, dentro la mia testa, nei miei pensieri, nel mio futuro e adesso che ci sei, è come … una cosa enorme, una cosa che non si riesce a descrivere, tu non lo saprai mai, non lo capirai, esattamente come non l’ho capito mai io, ma quello che io sento adesso è che tu sei parte di me oggi, come una gamba, come un braccio o un piede e lo sarai sempre. Sembra sciocco e risaputo, ma è così. Non pensavo che avrei mai scritto questo, non pensavo che avrei fatto mie le parole di mia mamma, invece è così.

Bimbo/a, fagiolo mio, tu sei la cosa più grande del mondo, della mia vita. E siccome non so davvero come non essere banale e trita e dolsa e sciocca, a dirti che ti amo… Ecco c’è una canzone che mi piace tanto, mi piace tanto e mi ha sempre commosso, anche se è banalotta, ma la canta una che mi piace, l’unica (o quasi) in Italia che mi piace. Che ci son tante cose, fagiolo, che non mi piacciono, ma me le faccio andare giù.

E il ritornello che fa … Esplodeeeeeeeeeee il cuooooooooreeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! Ecco, bimbo/a, quello mi fai, quando ti penso.

Annunci