Molte cose ci accomunano, in fondo.

Abbiamo la stessa età (28).

Abbiamo una passione per la cucina (io a dir la verità, più per il “mettere le gambette sotto la tavola”, ma mi piace anche cucinare)

Abbiamo un blog, anzi più d’uno.

Abbiamo gli occhi chiari ed una certa tendenza alla pinguedine.

Abbiamo una sorella.

Abbiamo delle differenze.

Chiara Maci è figa, io no.

Chiara Maci (cito dall’about del blog sorelleinpentola) è “cresciuta tra stellati Michelin e locande di paese”, io no. Per mio padre un ristorante il cui conto supera i 38 euro a testa è CARISSSIMOOO! I ristoranti con le stelle Michelin non sa nemmeno che esistono, crede che siano dei luoghi virtuali, come il Purgatorio ed il Paradiso. Io seguo pedissequa le sue orme. Se pago (è capitato, soprattutto durante la permanenza a Lux) tipo 70 euro per mangiare in un ristorante, vengo perseguitata per settimane da orrendi sensi di colpa, che peraltro non mi colgono quando spendo 300 euro per un paio di scarpe. Che poi non porto.

Chiara Maci ha fatto un sacco di lavori fighi, io no. Ne ho fatti tre, tutti poco fighi. E non mi sono nemmeno laureata.

Chiara Maci ha una sorella che ha frequentato, immagino con profitto, tutte le scuole di sommelieraltacucinafigatamangiareslowfoodaggiungisaleapiacere del mondo. Mia sorella con gli spaghi al sugo (sugo fornito cortesemente da mia mamma) riesce ad andare in crisi e propinarti una merda. Non chiedetemi come fa, non lo so, non lo sa nemmeno lei, è talento innato.

Chiara Maci è tutti i giorni in tv, in un programma di cui ora mi sfugge il nome, ma non è così male, io no. Anche perchè dallo sgabello cadrei rovinosamente, è certezza.

Ma poi, perchè vorrei essere Chiara Maci? Boh. Così, perchè in un certo senso fame and fortune mi hanno sempre attizzato, forse perchè lei sembra così sicura di sè.

Io sembro Chiara, quella di X factor “Il mio problema è che io … mi vèrgògno…”. Senza voce e intonazione, però. Bah! Che cagade.

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