Ebbene sì!

Anche questa volta mi sono immolata, per la cultura, per i lettori, per me stessa. Perchè sono curiosa come una scimmia stupida. Quindi mi sono andata a vedere – agratis, of course – l’ultimo capolavoro di ST.

Si trova su xhamster, in numerose versioni, quasi tutte in buona qualità. Intendo in buona qualità video.

E’ una specie di gonzo, la Sara sostanzialmente si presenta per quel che è, nessuno, e inizia subito a darci dentro. Possiamo dividere il film in tre parti:

Part one: Sara e il dildo. Dopo essersi presentata con l’ormai famosa frase dei vasi, la nostra eroina, evidentemente alterata, si siede su un dildo realistico di notevoli dimensioni e inizia a dimenarsi come se avesse fastidio al culo o alla passera. La passera è del tutto depilata – male, si vede un lavoro di lama direi, risalente a qualche giorno prima, e alcuni ciuffetti lunghi, intorno alle grandi labbra – il BdC scuro. Bel culo, niente da dire. La Tommasi è scalza, ha dei bei piedi, non curatissimi, nè particolarmente puliti, punto a suo favore. L’unico. Considerando che i finti mugolii sono veramente imbarazzanti e lei sembra una che si sta facendo una ceretta all’inguine di malavoglia.

Part two: Sara, il dildo piccolo e la tipa (Lesbian). Bah… ST continua con la sua espressione vacua a fare non si capisce cosa, lappa la figa ad una tipa (che sa fare il suo lavoro, poverina) e se la fa lappare. Stop. La noia mi assale e carico un video amateur british, con una biondina che si fa fare una colonscopia da un tizio di colore. Tanto per stare sicura cerco anche un video BBW. A me piacciono, ci mettono passione.

Part three: Sara, non si capisce come, perchè, da dove venga, dove vada… entra in un qualche tipo di supermercato. Indossa un vestitino fantasia molto estivo, la sua consueta faccia da overdose e null’altro. Arriva un tipo da dietro, le palpa le tette, lei dice qualcosa di totalmente assurdo e gli prende in bocca il – notevole – cazzo. Ora, bisognerebbe in caso di prosieguo della carriera, che qualcuno spiegasse alla Tommasi come si fanno i pompini. Non è che stai a bocca spalancata, immobile davanti al cazzo e con la mano fai lo stesso movimento che usi per agitare la bomboletta di lacca. Non funziona così, il tipo è un professionista e – non so per quale miracolo, ma immagino che sia azzurrino – mantiene l’erezione, ma non è un bel vedere. Infatti ben presto la mette a pecora e inizia a darci dentro, mentre si appropinqua un altro. La Tommasi ha la stessa espressione che ho io quando mi scordo di zuccherare il caffè. Si va avanti così per un po’, finchè si arriva al clou, la scena magicamente si sposta su una specie di divano, dove prima se la trombano canonicamente, poi – probabilmente per farla smettere di mugolare in quel modo – uno dei due glielo schiaffa in culo senza tanti complimenti.
E’ piuttosto evidente che la ragazza lì dietro, na ha già presi un bel po’. Non cambia nulla della sua propensione alla recitazione o al porno. Zero era e zero rimane anche con un tipo che le scava il colon.
Probabilmente per vedere se almeno così la nostra eroina si sveglia fuori, si parte con la doppia, durante la quale Sara pronuncia delle frasi assolutamente sconclusionate, ma non si desta dall’intorpidimento.
Conclusione con abbondante cumshot in bocca e relativo parziale ingoio. Da notare la presenza nella scena finale di un tipo di colore, con una mazza come un salame, che non s’era assolutamente mai nemmeno intravisto prima, ma che decide di sgravarsi comunque in bocca alla Tommasi.

Stop. Fine del capolavoro.

Una cosa proprio brutta. Io pensavo che almeno un po’ di pruritini mi sarebbero venuti, un minimo di interesse, di partecipazione. No.
Alla fine si vede solo una poveretta drogata – di suo, non che l’abbiano drogata lì – che se lo fa mettere dappertutto, senza provare la minima sensazione.

Si può tranquillamente perdere.

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