Che t’à cagà!!

Sto male da caldo che fa. MA-LE. Come promesso non parlerò di calcio – non son degna di teeeeeeeeeeeeeeeee!! – peccato, perchè avrei scritto che ieri sera, nonostante le quattro pappine, mi sono piaciuti, han fatto bene o male quello che potevano, schiantati da una squadra molto più forte, ma per me hanno avuto tanta dignità.

Ma non lo scrivo.

Passa Scipione, arriva Caronte, oggi ogni mezzora scendono tredici goccioloni di pioggia – contati – che aiutano a rendere l’atmosfera salubre come quella di Venere. Non appena toccano il suolo infatti evaporano immediatamente, senza nemmeno bagnare il terreno. Un po’ come la “Vecchia Romagna”, creano un’atmosfera.

De merda.

Veramente sto malissimo, non ne posso più. Voglia di scopare? Come no!? Preferirei fare una risonanza magnetica al collo. Che almeno fa fresco. Da ieri sera sudo birra e aglio, in più con gli sbalzi (AC-Caldòn) mi si è smosso tutto un giro di panza che non vi dico, roba brutta. Stamattina mi son stupita di me stessa.

Inoltre ieri mattina, siccome c’era tanto caldo, abbiamo ben deciso di andare in montagna a fare una bella passeggiata, col fresco. Fresco? Beh, se 32° son freschi, allora sì, faceva fresco. Ma non è neanche quello, c’era venticello, non si stava male, il fatto è che non c’era una nuvola. Nemmeno una. E abbiamo camminato per un bel paio di orette. Bello eh, per carità, ne avevo bisogno, assolutamente, poi a muoversi si sta bene, le cicce ballonzolano, i cosciotti funzionano, tutto ok, bello.

Ora sembro Niki Lauda subito dopo il nurburgring, ma il mio fidanzato dice che son bella lo stesso. Poi si gira dall’altra parte e ride convulsamente.

Stasera mangia pizza, se vuole. Quella che si va a comprare da solo. Lo stronzo.

Ah già, Sara Tommasi, dopo avere accusato gli extraterrestri di averla costretta a mostrare le pieghe anali (ben spianate, immagino), in un film porno – che, costi quel che costi troverò e guarderò!!! – s’è persa in un autogrill e ha preso un passaggio da un camionista per farsi portare chissà dove… Cioè in un altro autogrill, in realtà.

Cioè, cosa ci vuole ancora per ricoverarla, poveretta? Adesso mi fa davvero pena.

Uh! Un ultima cosa, siccome dormo mediamente un paio d’ore a notte – le rimanenti le passo in doccia o bestemmiando – sono completamente (anch’io come Sara!!) incapace di intendere e volere.

Un fantoccio di pezza, praticamente.

Annunci