Io sono appassionata di Storia, da sempre. Infatti la mia breve, infruttuosa, costosa e fallimentare esperienza universitaria si svolse proprio alla facoltà di Storia.

Quando mi appassiono a qualcosa,  divento abbastanza maniaca e rompicoglioni, vedi le macchine, per dire. Da qui, 1) ho mollato l’Università 2) Generalmente i programmi, gli approfondimenti, le discussioni, i saggi storici in Italia mi fanno incazzare come una pantera e vomitare bile.

Gli Storici italiani non valgono un cazzo. Non è un’opinione, è un dato di fatto. In Italia per troppi anni non c’è stata proprio la capacità di studiare e far studiare la Storia, la volontà di presentare un periodo storico come una concatenazione di avvenimenti, NON (xxxocozio!!) come il prodotto delle azioni di uomini straordinari, nel bene o nel male.

Perchè non è così. Ciò detto, rimarcherei anche l’assoluto DISASTRO degli storici che si occupano dell’epoca contemporanea, dei libri di testo per le scuole, dei “saggi” che hanno un certo successo. Prendi i libri di Pansa. Son scritti così così (a me lo stile non piace) ma, mi dico, E? POSSIBILE che per alcuni saggi che raccontano la verità storica di quel che fu l’immediato dopoguerra in Italia, si debbano levare polemiche come quelle che si sono alzate!?!?
O la gente è mediamente COSI’ COGLIONA da credere che le decine di migliaia di morti, giustiziati sommariamente magari solo perchè erano stati impiegati pubblici durante il ventennio fascista, se lo meritassero tutti perchè erano dei fascisti malvagi?!

Questa non è Storia, sono cazzate. Enormi cazzate che impediscono ad un INTERO PAESE di crescere, di maturare, di chiudere con una chiara ammissione di responsabilità (il fascismo fu un fenomeno italiano, DI TUTTI gli italiani. La II Guerra Mondiale l’Italia la PERSE, TUTTI gli Italiano la perdettero) un periodo storico.

Va bèn.

Questo per inquadrare.

Il mercoledì sera su Rete4 (ebbene sì!!) c’era (ora è finito) un programma condotto da Giuseppe Cruciani (Sì, quello della zanzara su Radio24, sì, quello odioso, sì lui) dal nome (del cazzo) apocalypse. L’idea di fondo era quella di creare, tramite un enorme quantità di filmati originali, un film vero e proprio della seconda Guerra Mondiale. I filmati erano tutti a colori, alcuni immagino ricolorati digitalmente, altri invece originariamente a colori, ed erano mediamente di eccellente qualità, nitidissimi.

Questo è importantissimo, secondo me, perchè toglie completamente il senso di distacco che il B/N crea, quel senso di “roba vecchia”.

La forza visiva di quelle immagini – gli USA avevano portato in Europa John Huston, mica un coglione qualunque – è sconvolgente, la crudezza, i morti per le strade, i combattimenti, il gelo in Russia, il fango in Belgio, la sabbia del Sahara, sono pugni in faccia. Cruciani parla poco, per introdurre sommariamente il film, dando delle informazioni banali per chi ha studiato un po’ di Storia e basilari per chiunque altro. Il commento alle immagini è del tutto didascalico, quindi va benissimo, perchè quel film, parla da solo. I volti di quelle persone, parlano.

Insomma, una volta tanto un programma bello, coinvolgente, ben fatto. Bello.

E… sì, era su Rete4. Non mi spiego nemmeno io il perchè… Un progrmma che non aveva la pretesa di “spiegare” la Storia, di Insegnarla, no. Perchè non ce n’è bisogno, in quel contesto. E’ sufficiente farla vedere.

Ben fatto davvero. La produzione originale (ma pensa!!) dev’essere francese, dai titoli di coda. In ogni caso, mi sento di complimentarmi con una rete che, in prime time, manda in onda un programma così. Bravi, bello, bis!

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