Leggo molto spesso il blog di Uriel, talvolta intervengo anche, perchè sono una rompicoglioni curiosa ed anche un tantino egocentrica.

Negli ultimi giorni si è sviluppata una discussione a proposito del NON modo di costruire in Italia, a proposito del fatto che, da qualche secolo a questa parte in Italia si è sviluppato una specie di culto dell’antico, di religione del vecchio, di mania per tutto ciò che è stato fatto secoli fa. Qualsiasi cosa, anche i ruderi, anche le catapecchie, perfino le stalle.

Qui non si butta MAI giù niente. Per nessun motivo al mondo. Se arriva una catastrofe, come quella capitata in Emilia, si pensa subito a come “recuperare”, ciò che è andato distrutto. In nome di cosa, non l’ho capito.

In nome del terrore per tutto ciò che è moderno, forse? O in nome del fatto di essere certi della propria incapacità a progettare, costruire,  realizzare strutture belle, moderne, comode? I Centri Storici vanno preservati!

Perchè? Perchè se un palazzo è fatiscente non si può semplicemente tirarlo giù e rifarlo? Magari in uno stile coerente con quello che c’è attorno, ok, ma rifarlo.

L’Arena è uno stadio. Niente di più. Bello, ok. Ma quando fu costruita fu costruita per essere solida, non sgradevole e .. CAPIENTE. Ci andava la gente a vedere gli spettacoli. Doveva starcene TANTA. Fine.

Nel 1117 Verona fu rasa al suolo da un terremoto. Non è che si siano messi a recuperare mattone per mattone quello che c’era prima, hanno ricostruito, con i metodi più moderni, che avevano a disposizione.

Ora non succede più. Perchè le case nuove son brutte (ed è vero, ma basterebbe farle belle, tipo chiamando degli architetti, ad esempio) e quelle vecchie invece son belle.

Cazzate.

Io vivo (Noi viviamo) in un appartamento in zona centrale. A occhio la casa dev’essere del ‘700. Recentemente ristrutturata. Bene. O meglio, non so quanto bene sia stata ristrutturata, l’appartamento è bello.

Davvero, senza false modestie, è bello. Potrebbe andare sulla rivista “Lamiacazzodicasaèpiùbelladellatua”. Chiunque venga per la prima volta, rimane interdetto… “Ma che bella casaaaaaaaaaaaaaaaaa”.
Bella. Ok, Parquet da tutte la parti, i soliti travoni a vista, archi, semiarchi, di tutto un po’. Ma quanto può reggere, questa casa, in caso di terremoto? Non lo so. Non ne ho idea. Intravedo un’armatura di travi d’acciaio, qua e là. Ma non so se siano portanti. Non so se le scale, i solai, le periane, gli archi reggano.

Eh, ma quei muri grossi lì, figurati se vengono giù! Bè, è un po’ poco come rassicurazione.

In compenso la nostra bellissima casa – che è ereditata – è:
– Buia
– Scomoda (solo scale, scalini interni, corridoi strettissimi, spazi enormi di difficile utilizzo)
– Irrazionale
– Fresca (è un bene) fin verso Giugno, che i muri grossi ci mettono una vita ad accumulare calore.
– Rovente da giugno a  ottobre. Che una volta che i muri si son scaldati, indipendentemente dal tempo che fa e dalle temperature esterne, restano caldi.

Non sto sputando nel piatto in cui dormo, sia chiaro. Sono felice di stare lì e so benissimo di essere fortunata e privilegiata. Tuttavia perchè, io come altre migliaia di persone ci facciamo i pompini a vicenda sulle nostre meeee-ee-ee-ravigliooo-oo-ose case antiche, che sono scomode, pericolose e carissime (non scrivo nemmeno il valore di mercato di casa nostra, è mostruoso) quando potremmo abitare in appartamenti luminosi, comodi, serviti, energeticamente molto più efficenti, antisismici e (se progettati con criterio) altrettanto, se non più belli?

Perchè?

A me piacerebbe da morire abitare in una casa super moderna, piena di luce e sicura comoda.

Anche se dovessi rinunciare ai miei muri da 90 cm, fatti di cemento e sassi, che non si riesce neanche ad appenderci un chiodo.

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