Odio la rete.

Odio un certo tipo di meccanismi che si innescano in rete, tra blog, facebook e twitter. Odio il mainstream della rete, il politicamente corretto, l’omologazione. Odio la mediocrità della rete. Odio la smania di protagonismo.

Il banale spacciato per impegno.

Il mediocre spacciato per originale.

Le opinioni altrui spacciate per proprie.

Le NON opinioni spacciate per idee.

I Che Guevara che salutano dagli angolini dei blog.

Odio la supponenza della rete.

Odio l’assoluta nullità di chi scrive per interposta persona, di chi posta o scrive o cita continuamente cazzate scritte da altri (ad esempio da Saviano o Travaglio), per corroborare le proprie NON opinioni e NON certezze.

Chi segue una specie di pensiero dominante. Un pensiero che naturalmente è “contro”. A prescindere.

Io non ho NESSUN problema a pagare la benzina due centesimi di più, per riuscire a dare copertura agli aiuti in Emilia. Non sono UN CAZZO due centesimi. UN EURO su un pieno non è NIENTE, luride, immonde, vergognose teste di cazzo.

Che poi quelli ceh vanno a scrivere tutte queste puttanate indignate, lo fanno mentre si preparano per uscire a prendere il loro aperitivo serale

– due spritz, grazie, col ghiaccio. Quant’è? – Otto euro, prego – Ecco qua. –

E non me ne frega un cazzo della parata del 2 giugno, ipocriti di mmmerda. Che la facciano. E’ una festa, c’è sempre stata, è una festa na-zio-na-le. Imbecilli, razza di imbecilli.

Proprio le forze armate, aiutano subito in occasioni di disastri simili. Ok. Non facciamo la parata, internettiani dei miei piedi sporchi. Ci andate VOI a Mirandola, a Cavezzo a Medolla?

No vero?

Stiamo qua, aspetta che scrivo un bel post, adesso ho dieci minuti, aggiorno la bacheca su facebook, pubblico un bell’appello!! Oh, dai tuittiamo!!

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