Stamattina, come sempre, ho seguito la mia routine.

Mi aiuta a non impazzire completamente e mi da un senso di sicurezza, quindi:

– Mi sveglio alle 7.20, non necessariamente scoreggio (ma a volte sì) mi faccio dare un bacino in fronte dal consorte, lo guardo uscire, mentre mi trascino come un sacco di patate verso la cucina.
– Mi preparo il caffè, mentre mangio un croissant di plastica. Che generalmente insaporisco con un po’ di marmellata di albicocche. Di plastica.
– Bevo il caffè e tiro su il merdaio che ho invariabilmente combinato.  Nello stesso tempo carezzo il gatto, che ha già mangiato, se no mi si incazza e mi sgrinfa il culo.
– Esco in balcone (sobriamente coperta dalla maglietta con cui dormo e basta) a fumarmi la Sacra Cicca del Mattino. Ne fumo tre quarti.
– Accesso di tosse, tonante scoreggia, scappo al cesso.
– Cago, mi lavo il sedere , mi scaravento in doccia, ove, oltre al resto mi lavo anche i denti.
– Esco, scelgo con calma come vestirmi.
– Mi cambio tre volte perchè qualsiasi cosa mi metta addosso, mi fa cagare.

Si sono fatte le nove, oggi ho un appuntamento di (pseudo) lavoro. Dire che è tardi è eufemistico. Ho 15 minuti per arrivare in un posto che dista mezzora.

Scheggio via.

Torno su a recuperare il MALEDETTO!!!! cellulare.

Apro il garage, salgo in macchina, accendo, infilo la prima, esco.

SCGROOOUUNNNNNDGHHHHHHSSNNIIIIIIGRRROUUUUUUUUUNNNN.

Non ho neanche bestemmiato. Esco, verifico il danno. Niente di che, dopotutto è solo una macchina, la mia baideuei. Praticamente tutte le curve e le bombature e i parafanghi/portiere/fascioni dietro sono stati spianati.

Spia-na-ti. Contro l’angolo del portone del garage.

Mi rimetto in macchina, mentre chiamo dicendo che, siccome c’è un traffico terribile, arriverò un pelìn in ritardo. Comprensivi mi dicono che non c’è problema, eeeehhh, il traffico.

Bene, mi rilasso, finalmente posso piangere.

Me la faccio tutta piangendo.

Non l’ho ancora neanche detto alla dolcissima metà… 😦

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