La mia dolce metà (talvolta amaro quarto – copyright di NON MI RICORDO PIU’!! Ma mi manca da morire, era su Libero – talvolta dolcissimo trequarti) ha preso la macchina nuova.

Dando così un grande impulso all’economia del Paese.

Esso è uomo legato alle solide tradizioni, alle solide vetture scandinave. No, non la SAAB che è fallita, purtroppo, che a me piacevano un bel po’. La Volvo. Aveva, prima di questa di cui a breve andrò a raccontare, una V70, bella masticata.

Hai presente una specie di ENORME carro funebre, ovviamente blu scura, con un baule grande come un bilocale? Quella. A dirla tutta ci abbiamo anche (e non pochissime volte) scopato, dentro quel baule, è così grande che ci stavo tutta distesa dentro. Bella macchina, un pelìn austera, ma a me piaceva, ho un sacco di ricordi bellissimi legati a quella macchina, parecchi legati a svariate performance sessuali (ebbene sì! Anch’io faccio parte del club della “pompa da viaggio”) molti di più legati a viaggi, scazzi, litigi furibondi, paci meravigliose e migliaia di kilometri di piedi sul cruscotto.

Il volvone aveva però un difetto, per me MOLTO grave, non aveva infatti gli interni in pelle. E non mi è mai piaciuto guidarla, troppo grossa, troppo lenta, troppo lunga, tropo pesante. Non capivo MAI dove cazzo andava a finire, nè davanti nè dietro (dietro era facile, finisce dove c’è il vetro, ma era talmente distante dal posto di guida che faticavo a capire dov’era) e soprattutto facevo ridere anche i sassi, quando scendevo.

Praticamente come se Puffetta pretendesse di giocare a Polo.

Quindi. Insomma, il volvone aveva sei anni ed era ora di dirgli au revoir. 6 anni e 340.000 Km. Di cui parecchi, fatti ospitando le mie auguste chiappone.

Si aprì naturalmente il dramma dell’acquisto macchina nuova. Dopo aver valutato praticamente TUTTO il panorama automobilistico Europeo (la luce dei miei occhi, uomo dei miei sogni, uccello dei miei desideri, è europeista, in queste cose), tra cui alcune imbarazzanti cagate (la Mini countryman e la Passat CC), si è deciso per una scelt, diciamo così, leggermente conservativa.

Io, che dovrei essere la Regina dell’autovettura, premevo per una sobria Jaguar (usata of course), ma sono stata mandata a cagare.

Quindi appunto, il  cialtrone ha preso un’altra Volvo. Che era anche l’unico modo per riuscire a dar via il maccherone che aveva in garage.

Berlina stavolta. Più piccola.

Ma! Ho avuto campo libero sull’allestimento, quindi l’ho costretto (immaginate comodamente la minaccia… Sì, sì, quella. Proprio quella) a prendermi gli interni in PELLE UMANA BEIGE!!!!

Non vedo l’ora che arrivi che mi ci faccio scopare in tutte le posizioni conosciute e anche no. Non conosciute, dico.

Have a nice week end!

 

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