Ne avrei voglia?

Insomma, io lì sotto l’ho buttata lì, è più una battuta che altro (in realtà è un tarlo che mi ossessiona da una settimana o due) ma poi, se me lo chiedo seriamente – serenamente no, non ci riesco – “Io lo vorrei o no?”, faccio una fatica bestiale a rispondermi.

Ci penso. Ci penso spessissimo, ci penso troppo spesso probabilmente, come minimo tutti i giorni. Poi la mando in vacca, come sotto, sono bravissima io a far finta di niente, mandare in vacca e riderci sopra. Bravissima.

Il fatto che in verità ci stia malissimo, bè, sono fatti miei, l’importante è che non si veda. Che non si noti. Che non si sappia. Sono simpatica, io.

Ci.

Penso.

Ogni.

Fottuto.

Giorno.

Da un bel po’, almeno un anno. Prima però ero via, non si poteva, poi adesso che son qua, mi dico, “Ma come facciamo!?!? Schei pochi, lui è sempre in giro, io non lavoro – e se resto incinta COL CAZZO che lo trovo – i nostri che sembrano più scemi di noi, sempre in giro, come facciamo!?!?!?” e quindi mi dico, no. No e poi no.

Poi passano cinque minuti e penso che non vorrei assolutamente altro al mondo. Poi mi ri-dico di no.

Tempo fa ero molto più “easy”, vedevo solo la parte entusiasmante,  ci pensavo ogni tanto, con la granitica certezza che avrei avuto figli, da – abbastanza – giovane.

Adesso sono riuscita ad immerdare tutto, ho paura, non so veramente cosa fare, cosa pensare, quando sia il momento “giusto”, ma c’è poi un momento giusto? Prima no, ora no, dopo no. Dopo dopo?

Ci.

Penso.

Ogni.

Fottuto.

Giorno.

Bè, dai, siamo contenti, siamo rodati, stiamo bene, lo amo come non ho mai amato nessuno in vita mia e come non AMERO’ MAI nessun altro in vita (lo so, non chiedermi perchè, lo so e basta, son cose che si sanno) e io … insomma perchè no!? Poi ci ripenso e mi dico che non sono capace, non sono adatta, sono solo una povera cazzona che vuol farsi la sua vita come vuole. E che forse non voglio che quel pochissimo di stabile che ho venga, una volta ancora, completamente stravolto.

E’ che io – non so come scriverlo, ma ci provo – VOGLIO. Lo voglio tantissimo. Mi vedo mamma, mi vedo mamma sempre, se mi penso tra qualche anno, se mi chiedono “Cosa farai tra cinque anni?” – “La mamma!”, se devo pensare a costruire qualcosa, a rendere ancora migliore me stessa e il mio amore, mi vedo mamma.

Non mi vedo altro che mamma. Perchè è quello che voglio.

E’ che se dici delle cose del genere poi sembri quella “all’antica” e il femminismo? E il lavoro? La tua indipendenza? Ciò che hai costruito?

Sì, è vero. E’ vero tutto.

Ma poi li vedo, quei cosini lì, strani. Li prendi in braccio e li stringi. E pensi che uno così lo POTRESTI FARE tu. Così. Lo faccio io, hai capito?!? Non è che lo compri, studi e poi ti impegni e qualcosa vien fuori… No no. Lo fai. Lo crei. Quello/a lì è uscito da dentro di me!!!!! Ti rendi conto?

E allora penso che forse, se sono tornata qua, senza alcuna sicurezza, è stato sì per amore – è vero, è stato per quello – ma anche per un amore più grande ancora, per un progetto inespresso, per qualcosa che non comprendo io razionalmente, ma che la mia passerotta invece sa benissimo…

Aspetto. Le mestruazioni, benedette dal signòr! E vedremo.

Ci.

Penso.

Ogni.

Fottuto.

Giorno.

Scritto ascoltando ossessivamente Telegraph Road e Tunnel of Love – Dire Straits Alchemy. Quando canta
“I used to like to go to work but they shut it down
I got a right to go to work but there’s no work here to be found
yes and they say we’re gonna have to pay what’s owed
we’re gonna have to reap from some seed that’s been sowed …
I’ve seen desperation explode into flames

and I don’t want to see it again
From all of these signs saying sorry but we’re closed
all the way down the telegraph road”
mi viene la paura e nmi dico “no no no no no… aspetta aspetta aspetta…. Poi inizia la parte strumentale e quando Terry Williams picchia giù di batteria mi dico: “Sì, sì, sì sì!! Chi cazzo se ne frega, se ci pensi non ne farai MAI! Facciamolo!!”  

Ecco. Così son messa. In tutto questo, siccome un po’ di follia nella vita ci vuole, si scopa senza precauzioni.

Ah già, c’entra un cazzo ma mi va di scriverlo: ALCHEMY HA LA MIA ETA’. E’ UNO DEGLI ALBUM PIU’ BELLI CHE IO ABBIA MAI ASCOLTATO. 

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