Ho delle tare.

Magari non esagerate, ma ho delle tare. Le più serie hanno richiesto un annetto di psicoterapia per essere contenute nella “norma”. E mi hanno ovviamente portato ad avere un rapporto disinvolto con gli psicofarmaci. Cazzi tuoi, dicono.

Giusto, cazzi miei.  Magari poi le tare le hanno tutti, anche quelli/e  che a me sembrano così ‘stabili’, così equilibrati, così sereni. Possibile che ci sia solo io che ho i lati oscuri, le depressioni, le cadute, la rabbia!? Nooo. Anche voi ce li avete, checcazzo, solo che non venite mica a dirlo che ce le avete… Ve lo tenete per voi e macinate, macinate, macinate.

Io no. Anzi, io sì, anche. Fino a che non scoppio. Allora ho imparato che se non voglio scoppiare (che è molto meglio, perché quando scoppio mi faccio del male, sul serio mi faccio del male, cioè intendo che mi taglio o mi graffio o mi do pugni fortissimi) qualcuna devo assecondarla – per altre tare invece prendo lo xanax o la paroxetina o la fluoxetina -. Mi piace la mazza. Non che sia un problema, è che per un certo periodo sono stata molto disinvolta – leggi troia – più che altro per avere qualche conferma che se non valgo un cazzo io come persona almeno la passera era richiesta. Lo era.

Non sopporto i falsi. Chi pretende di essere corretto e invece è solo falso. Non sopporto chi mi dice cosa devo fare o non fare. Non sopporto un sacco di cose. Non sopporto chi puzza. Non sopporto chi ha l’alito pesante, lo so che non è colpa loro, ma io gliene faccio una colpa, non sopporto chi si vanta. Non sopporto chi dice “io sono fatto così”. Vaffanculo stronzo, è solo un alibi per fare il cazzo che ti pare, senza responsabilità. Non sopporto me stessa.

Vabè. Il vintage è una cosa che mi invece mi da i brividini. Qualsiasi vintage, ma non le merdate finte, il finto vintage da stilista stronzo senza idee. Il vintage inteso come la roba usata. Mi piace la roba usata, i negozi della roba usata. Sia i vestiti che  gli elettrodomestici, che le macchine. Tutto, ma dev’essere usato, inteso come MOLTO usato. Credo che sia una forma di feticismo.

Ho comprato roba che cadeva letteralmente a pezzi. Scarpe sfondate. Non solo, ma se hanno odore di usato, di … vissuto mi piacciono di più. Anche le camicie, non le voglio ‘come nuove’, le voglio come vecchie, come usate e strausate.

E le macchine. C’è più di un elemento sessuale nella mia fissazione per la roba vecchia, lo so. Le auto d’epoca mi fanno impazzire letteralmente, non le 500 del cazzo, no, quelle che non le voleva nessuno e adesso te le sparano a 5000 euri se va bene, mi piacciono i macchinoni vecchi con la radica e tutti i sedili in pelle con le grinze e le pieghe. Le Mercedes, le Jaguar, le vecchie Citroen. Non quelle perfettamente restaurate come nuove, no. Quelle marce, con la ruggine, il baule sfondato, la radica che si stacca e polvere e ragnatele dappertutto. Con l’imbottitura fuori dagli strappi nei sedili.

Sesso. Puro. Istintivo. Un sesso primordiale, sporco e malvagio. Robe turpi, su una vecchia macchina sfondata con la puzza di pelle marcia e muffa. Ti do anche il culo lì.

And now… Vintage.

I primi 15 secondi, i primi 15 secondi… Fino a che urla SWEEEEETNESS!!!!!!!!!!!! Eh, io mi … Non lo so mi vien voglia di rompere tutto, sai? Anche se c’ho quasi 30 anni.

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