Ieri ho dormito, fino all’una.

Poi ho mangiato, ri-dormito e sono finalmente andata a fare due passi nella mia città. Poi ho ri-ri-dormito. Mhm, in effetti non è che sia stata proprio un’esplosione di energia. Ero un po’ stanca.

E’ andata così:

– Ok Anna, chiuso tutto? Elettricità sì, acqua sì. Il Gas non c’è, ergo tutto ok. Chiavi sul tavolo in cucina, mi tiro dietro la porta, come d’accordo. Buono tu! Che non sto neanche tanto bene… Uhi uhi, neanche un po’… –

Woooooooooooshhhhhhhhhhh!

Qual’è la cosa PEGGIORE che ti può capitare quando sei in procinto di affrontare un viaggio molto lungo in auto, da sola (o meglio con uno che può solo creare problemi)? Il cagotto, ovvio. Eccolo qua!! Pronti!!

Lascio – letteralmente – il segno per l’ultima volta nel bagno lussemburghese (scherzo, ho pulito) prendo 2 imodium e mi accingo a partire. Infilo Mazi nel trasportino deluxe.

Meeeeouwwww, Meeee-eeeee-eeee-e-owwwwwww!!!!

Disinfetto le ferite, metto un paio di cerotini e si va.

Disposizione: Baule pieno, sedile posteriore sinistro giù, pieno di roba, sedile posteriore destro Mazinga nel trasportino, con micro cesso allegato. Sedile anteriore passeggero, pien di roba, ma scomponibile. Sedile di guida, una bionda coi brontoloni di pancia.

Partiamo. Incazzati come pantere, tutti e due. Io ho mal di pancia, fame, mi girano e perdipiù oggi c’è Italia-Scozia di Rugby. Ed ho anche quella sottile sensazione di aver tralasciato un particolare FONDAMENTALE.
Lui è incazzato e basta. Il trasportino e la macchina li odia da sempre, in più è una settimana che è intrattabile, causa valigie e trasloco.

Muti, tutti e due, radio spenta.

Francia, sento il piccolino che, dopo essersi addormentato, comincia a miagolare, si avverano le mie paure più recondite. Mazi caga. Esce dal trasportino, si infila nel cessetto. Se non hai un gatto non hai idea di cosa può produrre, in termini di merda, un esserino lungo un metro scarso e pesante 5 Kg. Soprattutto l’odore. Mi fermo. Apro tutto , meditando vendetta.

Quando la macchina – intanto mi fumo una sigaretta – ridiventa agibile si riparte. Mi vendico, mollando a tradimento, lui però non fa una piega.

C’è casino e anche brutto tempo, vado pianino.

Ore 13.30 primo sms del decerebrato: “Comincia!! Speriamo di farcela, eh!” – Ziocan, chiedermi almeno dove sono, no eh?

Dopo un po’ altro sms: “Meta!!!!! Forse ce la facciamo” – rispondo: “Vaincul. Ti e la tò meta de merda”.

Non sono di buonissimo umore, effettivamente. E’ che sono stanca morta, piena di dubbi, c’è casino, sento che sudo e inizio a puzzare. Almeno Mazi si è calmato, dorme.

“Vinto!!” – “Bene, sarò lì in serata…”

Ci sentiamo, lo perculo, mi percula. In verità siamo così eccitati, stanchi, increduli tutti e due, che non riusciamo a non dire solo orrende cazzate. Incredula. Sto tornando, cioè è a senso unico, stavolta.

Arrivo tardi, sono stravolta, veramente. Tira tutto fuori lui, gatto incluso, si squadrano, tutto bene. Baci abbracci, puzzo, lo so. No, non puzzi, sai di te, in modo intenso. Ok, puzzo come un caprone. Mi piace. Lo so, ma a me no, voglio mangiare, cagare, farmi la doccia e andare a letto. Ok.

Mi sento stralunata, fuori posto, eppure è casa (Anche un po’) mia… Mi cavo le scarpe e a momenti svengo. Meglio che mi lavi i piedi, sì.

Faccio tutto, cacca, doccia, non mangio, troppo stanca, del resto fa tutto lui, poi mi da un bacino, ora va meglio, non puzzo più, mi lasco un po’ andare. Vorrei essere più … entusiasta, ma sono davvero morta. Letto. Dormo, niente sogni.

 


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