Devo riambientarmi in Italia, non è così semplice, sembra, ma in verità ci sono un sacco di difficoltà.

La prima è il senso di nausea.

Tipo metti Zlatan Ibrahimovic, che fa tanto il bulletto (ora, non voglio dir niente su Ibrahimovic, ci mancherebbe) con una giornalista, che fa il suo mestiere. E dall’alto del suo metro e novanta abbondante, nonchè della sua INUTILITA’, le intima “Cazzo guardi?”. Al che io risponderei “Chi CAZZO sei, Zlatan?”. Chi-cazzo-sei? Un pirla che gioca bene a calcio. Sai che roba. Hai 30 anni, tra cinque (se ti va grassa) smetti di giocare. Tra dieci sarai la consueta nullità, uno che per i prossimi quarant’anni della sua vita non farà un cazzo di niente, scivolerà nell’oblio e aspetterà sostanzialmente di morire. Inutile. Se in quel lasso di tempo avrai abbastanza quattrini da vivere agiatamente e permettere ai tuoi figli di fare altrettanto, sarà anche grazie a persone come la Dott.ssa Vera Spadini, cui dovresti un po’ di rispetto, visto che stava lavorando. Stronzo. Che uno stronzo è stronzo anche se gioca bene a calcio.

Tipo metti tutto il blaterare dei matrimoni gay o non matrimoni o non gay – e le lesbiche? – o i patti o questo o quell’altro, tra A.A. e la Bindi e sailcazzo chi altro. Signori: NON-E’-IMPORTANTE. Chiamali come vuoi, purchè vengano in qualche modo riconosciute, le unioni tra persone che, indipendentemente dal loro sesso o da quello che fanno nell’intimità, si amano. Fine. Ma è mai possibile che si debbano leggere cose del genere? Ma è mai possibile che questa gentaglia non abbia DI MEGLIO da pensare? I principi. I convincimenti etico morali. Andate affanculo.

E’ che oggi sono depressa, di malumore. Diciamo di malumore, depressa me lo tengo per quando lo son davvero.

 

 

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