Siccome da un po’ sono distante dall’Italia e qui non si riescono ad avere pareri chiari su quanto sta succedendo in Val di Susa, tra la linea TAV e i NoTAV e la rava e la fava, ho pensato di rivolgermi ad un esperto, persona di sicura competenza e vedute obbiettive.

Un luminare, un faro.

Si chiama Mazinga, professione gatto.

Questo l’illuminante parere del famoso studioso, l’analisi mi è costata parecchio, devo dire, due settimane di Gourmet e permesso di dormire in camera una sera a settimana. MA, dato il risultato ne valeva la pena.

Di seguito l’intervista, svoltasi in salotto, sul divano.

AL: Allora Mazi, cosa ne pensiamo dei NoTAV?

M: Mhmm. Intanto gradirei essere chiamato Dottore, grazie. – Rompicoglioniiii… – Comunque risponderò alla sua domanda, a me della TAV non frega un cazzo. 

AL: Sì, ok, brillante risposta, ma un tantino disutile, ai miei fini. Potresti essere più specifico?

M: Ufff, Meaiiaioooowwwww!!! Ok. Siete così sciocchi, voi umani, appena uno vi cambia le abitudini, i vostri modi di vita – così banali e ridicoli – fate subito casino, protestate, vi attaccate via ai tralicci (ridicoli, non fate cose che non sapete fare, guarda me, ad esempio!) rompete le palle per nietne, tanto se la vogliono fare la fanno. 

AL: Parli tu, parli, che se ti sposto una poltrona vai in crisi e rompi le palle per due settimane.

M: Sì, ma poi mi adeguo. 

AL: Sì, ma rompi le palle.

M: Vedi, ipocefala, io ti rompo le palle perchè sono abitudinario, ma sono un gatto. Questi qua che sono? Perchè non vogliono nessun cambiamento, a priori? Perchè non venirmi a dire che non è così, loro la galleria non la vorrebbero nemmeno se fosse fatta di marzapane, foderata di biglietti da 500 euro e profumata di rosa canina. Loro non la vogliono perchè rappresenta un cambiamento, perchè sanno benissimo che nella loro Valle del cazzo non ci va nessuno ora e non ci andrà nessuno (U-gua-le) nemmeno dopo. Non la vogliono perchè li mette di fronte al fatto compiuto che il mondo cambia, si ingrandisce, diventa più interessante, mentre loro sono un pugno di paeselli del cazzo, fermi a quarant’anni fa. Non è che non vogliano la TAV, non vogliono NIENTE. 

Al: Dici? Ma scusa è un’opera piuttosto impattante per l’ambiente…

M: Perchè la A1, invece no? I viadotti no? Il passante di Mestre no? la galleria del Monte Bianco no? Eppure servono e le usa un sacco di gente. Per me sono tutte idiozie. Io sto bene dove mi metti, chiaro che mi girano le palle, quando mi dici che nel mio angolino metti l’armadio e mi sposti il cesso, e la ciotola va di là ecc.ecc. mi sento spaesato. Poi però mi passa. Così dovrebbe essere anche per loro. 

AL: Sì, vabè. Ma non ti sembra che tutto sommato si potrebbe fare anche a meno di questa linea veloce?

M: Certo che si potrebbe. Guarda me!! Io sto benone con la mia pelliccia. Starei benone anche fuori all’addiaccio, a cercare topi e piccioni, per mangiare, tutto fiero di me stesso… Però, sai cosa c’è? Sto MEGLIO qua. Mi piace il Wiskas, mi piace il caldino, mi piace la casa, mi piace la moquette. E’ evoluzione, no? Ha impattato su di me? Sì, probabilmente non sono l’infallibile cacciatore che sarei stato stando selvaggio, ma non me ne frega un cazzo… Dopotutto ho molte più possibilità qui. Guarda che ben!! Sono già stato in tre case diverse, due nazioni, conosco un sacco di gente, vedo cieli diversi, mi piace in fondo! Fossi stato sempre nello stesso vicolo, sai che palle… 

AL: Ok, ho il gatto moderno. Con questo ti ringrazio e chiudo…

M: Ehmm..

AL: Eh? Ho detto che chiud…

M: Eghmm.. Miao! Il GOURMET!!! SU-BI-TO!!! 

AL: Ahiaaa!! Sì, sì, il gùrmè, checcazzo!! Bestia infida!! Eccolo eccolo…

M: Sgnamffggfff, sgmnnaffff, Buono!

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