Rovigo è una ridente (vedremo presto che non ha proprio un cazzo da ridere) cittadina, situata nel Nord- Est della Penisola Italiana, per la precisione in Veneto. E’ un po’ spostata dalle grandi vie di comunicazione, defilata, diciamo.

In pratica, è molto difficile capitarci per caso, per arrivare a Rovigo devi proprio VOLERCI andare. E allora sei proprio coglione. Rovigo trovasi ad un altitudine percepita (da me) di qualche metro sotto il livello del mare, in mezzo ad un pianone as-so-lu-to. E’ la capitale del Polesine, credo, il che tutto sommato non è che sia particolarmente prestigioso, ma è sempre meglio di niente.

Niente invece, è quello che propone la cittadina a livello architettonico.

Da un punto di vista urbanistico Rovigo si compone di una strada, abbastanza lunga, attorno alla quale sono sorte, apparentemente a cazzo, numerose abitazioni e qualche esercizio commerciale. Corso del Popolo. Già il nome della Via principale rende l’idea della location prestigiosa di cui stiamo trattando. No, in effetti Rovigo non rivaleggia con Montecarlo, Saint Moritz o Cortina d’Ampezzo, in quanto a prestigio e fascino. Le prende anche da Lendinara, su quel piano. Ai lati di Cosrsodelpopolo alcune traverse portano, a scelta, o ad alcuni graziosi quartieri residenziali (rimpiango Lussemburgo, se penso ai quartieri di Rovigo) o al Centro Storico.

Che non è al Centro.

Che non è Storico.

In Centro Storico c’è (c’era?) il Caffè Borsa. E basta.

Le case a Rovigo sono tutte basse, come se fosse abitata esclusivamente da Pigmei, invece non è vero, ci sono persone di tutte le stature anche lì, ci sono persone di statura media, piccola e financo persone di statura elevata, sopra la media. Queste casettine piccine (sembrano le case del Vicolo d’Oro a Praga, solo che Praga è bella, Rovigo invece no) si affacciano su viuzze strette (perlopiù) e abbastanza buie, che capisco New York, ma a Rovigo dove la casa più alta è 8 metri è una cosa curiosa. A Rovigo non c’è una distinzione netta tra la periferia ed il centro, praticamente quando sei in Corsodelpopolo sei in Corsodelpopolo, quando lo abbandoni di cinque-dieci metri, sei in periferia, se cammini altri 5 minuti sei in campagna.

Non è grande, se ti distrai mentre la attraversi rischi di mancarla.

Da Rovigo, se vuoi (ed è molto meglio, fidati) puoi andare a Est, verso Adria, che invece è carina, se proprio hai del tempo vale la pena spingersi fino al Delta del Po, che è un posto meraviglioso, andateci!! Altrimenti puoi prendere verso Sud (vale sempre la pena spostarsi, non importa la direzione) e andare verso Ferrara, in tal caso suggerisco di evitare come la peste l’A13 e prendere invece la SS16, Adriatica. Poi quando sei fuori da Rovigo (due minuti dopo aver lasciato il Caffè Borsa) all’altezza di Polesella, piega a sinistra e prova a vedere se riesci a prendere la vecchia strada arginale. E’ uno spettacolo meraviglioso, hai il fiume lì sotto, le golene, bellissimo.

Se invece sei proprio tonto e vuoi ostinatamente restare a Rovigo, ci sono alcune caratteristiche salienti della cittadina che val la pena ricordare:

1. A Rovigo d’inverno fa un freddo polare. Invece d’Estate sembra la valle della Morte, però molto umida.
2. Le zanze a Rovigo sono organizzate militarmente. E sono implacabili. Attenzione che d’estate, se sei fuori, prima ti mangiano viva (a me è capitato), poi son capaci anche di fregarti le ciabatte, per dire.
3. A Rovigo c’è nebbia. Non in particolari periodi dell’anno. A Rovigo c’è nebbia. Punto.
4. A Rovigo, nonostante sia grande come  l’Auchan di Lussemburgo (probabilmente qualcosa di meno) non si trova MAI parcheggio. E i vigili sono inferociti.
5. A Rovigo hanno tutti un accento leggermente cantilenante. Appena un pochino.

I dintorni di Rovigo però sono bellissimi! Anzi, o turista, fai così: Evita del tutto Rovigo, vai a colpo sicuro a visitare i dintorni.

PS: Io a Rovigo ci ho passato una bella fetta della mia infanzia, per un quarto vengo da lì.

 

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