Io sarei di Verona, quindi a mi me piase i gnochi.

Ma no poco.

Tanto.

Mi piacciono particolarmente con il pomodoro, o il ragù. Non mi piacciono al burro e basta (a parte gl gnochi di malga e quelli con la fioretta, ma non sono gnocchi classici) nè con altre cagate (funghi, gorgonzoli ecc.ecc., mangiateli tu.) Apprezzo quelli con la pastissada, ma a volte la pastissada stesa mi uccide un po’ il gnocco. Che il gnocco a casa mia si dice IL. Non LO.

Oggi la ricetta è per i gnocchi al pomodoro, che per me sono il classico dei classici, ritorno bambina, quando me li faceva la mia mamma quando tornavo da scuola e io ero semplicemente fe-li-ce.

Ah, sì. Per apprezzare i gnocchi bisogna mangiarne TANTI, altrimenti non si capisce la bontà.

INGREDIENTI:

Patate
Farina
Uovo (chi ce lo vuole mettere, fa lo gnocco – licenza poetica, qua si scrive per tutti – un po’ più sostenuto)
Sale

Sugo:
Pomodoro (polpa o se avete tempo pelati. Il meglio sarebbe il sugo della mamma, quello fatto coi pomodori, come dio comanda)
Cipolla
Carota
Sale, pepe, burro.

Preparazione:

Prendi le patate, (in due è sufficiente un kg, qualcosa di più) dagli una sciacquata – ah sì!! Ziocàn, mi dimenticavo quasi… La patate sono importanti! In Italia ci sono quelle “da gnocchi”, prendi quelle, altrimenti vanno bene le patate a pasta bianca, che non tengano troppa acqua, se no viene una merda – lessale. In pentola a pressione, cazzo!! Non ce l’hai!? Comprala!! Non vuoi comprarla, va ben, alora ‘speta. Tipo almeno 40-45 minuti di lessatura. In pentola a pressione basta un quarto d’ora da che inizia a fischiare.

Bòn, sfiata la pentola, se no uccidi un condominio e tira fuori il cestino con le patate, testale. Con la forchetta, fai un buco, se la forchetta entra facile MA con un minimo di resistenza, va bene. Prendi le patate e pelale… Ecooo -oooohhhh– hoooooooooo!!! LA-FOR-CHET-TA!! Prendi le patate con la forchetta, non con le mani, ostia! Forchetta, apri l’acqua gelida, mettici sotto i ditini, in una settimana quelle brutte bolle andranno via, passaci anche la patata, tenendola con la forchetta, pelala.

Ecco, ziocàn! Caduta mezza patata nel seciàr. Tirala su e mettila nello schiacciapatate. Comincia a schiacciare la patate. Fa male il braccio? Sì? Anche a me.

Se hai una cucina spolvera il tavolo della cucina di farina (antigrumi è meglio, se va bene tutto) se, come me, la cucina non fa parte della tua casa mettiti sul tavolo del soggiorno e fai la stessa roba. Metti la patata passata sopra la farina, aggiungi farina e comincia a impastare, con forza, ma non troppa. Dopo un po’ – sììì, metti ancora farina, non vedi che ce l’hai tutta attaccata alle mani? – se vuoi puoi metterci l’uovo, attenzione!! Che se impasti forte l’uovo te lo trovi sui muri della sala… Impasta con delicatezza. Quando non si attacca più tanto alle mani l’impasto, è pronto.

Ora devi tagliarne dei pezzi non tanto grandi, più o meno come un pugno , un po’ di più. Fai dei rotolini e tagli li in misura di tipo un paio di cm. Tre, va là.

Nel frattempo avrai ben pensato di mettere su il sugo, taglia cipolla e carota fini fini fini, metti su una – generosa – noce di burro (fai due noci) e fai soffriggere. Aggiungi la polpa con un pizzichino (poco!!) di zucchero, sala e fai cuocere a fuoco medio basso. Coperto, che altrimenti la cucina verrà come quella di Ted Bundy.

Hai tagliato a tocchetti l’impasto? Bene, non è mica finita. Ora li prendi e li fai passare su una forchetta dal lato … Concavo? Convesso? Da sopra! Cioè dal lato in alto, insomma, premendo LEGGERMENTE! Con il pollice. In questo modo da una parte ci saranno le striature dei rebbi, dall’altra una fossetta che prende il sugo che è uno spetacolo!!!

Uaaaaaaaaaaaaaah. Sì, ora sei spossata, lo so. Pulisci il tavolo, porta in cucina i gnocchi, senti il sugo (èlo bòn!?! O no!?). Ora viene il difficile. Portata ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata (sembro o non sembro la Parodi?) devi buttarci dentro i gnocchi. Piano. Fai piano. Che il gnocco è pe-san-te e va in acqua come sasso. Schizzando tutto e tutti. Se li butti tutti insieme è facile che poi ti ritrovi con la faccia di Niki Lauda.

Non appena vengono a galla li peschi con la schiumarola (???) e li metti col sugo in un ciotolone, di ceramica o cotto e piano piano, con un mestolo di legno mescoli.

Poi li servi.

Poi li mangi(ate) tutti.

Poi ti stendi un attimo per riprenderti. Tipo fino al mattino successivo.

Che squisitezza!!!

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