… Heeeeeeelllllooooooooooooooooooooooooooooooooooooooouuuuuuuuuuuuuuu…

Aì’em dè goustovartreboooooooooold JOuuuuuuuuuuuuuuuu- hangdbaihi’sprìtiuaìtnek….

Se ascoltate gli Smiths (Strangeways here We Come – Traccia 1: A rush and a push and the land is ours) le polpette vengono meglio. Garantito.

PREPARAZIONE:

Uh!! Ho scritto di prendere anche un paio di carote? No?!?!? Vabè, ANCHE un paio di carote.

Prendere un tagliere, inziare a tagliare a tocchetti le verdure, prima le cipolle (possono anche essere tagliate grossolanamente, non importa) poi le carote, zucchine, melanzane. Le melanzane è sempre buona norma mondarle per un po’ con il sale grosso, se non ne avete voglia, fate a meno, tanto è una roba da perfettini di merda.

Prendi una bella padella, grande, inond… ehm, bagnala con filo d’olio (INONDALA!!!! Ziocàn, sentirai che roba!! – Zitta, cicciona!) e fai appassire le cipolle e le carote insieme, intendiamoci due carote non vuol dire il solito soffrittino, ce ne vanno un bel po’.

Butta le zucchine, tieni a fuoco altino due minuti poi abbassa il fuoco, copri e vai a fare le polpette.

Bene! Prendi una bella ciotolona grande, meglio se è di ceramica o di vetro, al limite van bene anche quelle di plexiglas, mettici dentro il pane vecio o il pane non vecio e bagnalo bene con il latte. Quanto? boh, vedi tu, il pane non deve rimanere duro, ma nemmeno si deve spappolare del tutto, deve diventare mollo e lavorabile, senza esser liquido. La crosta, qualora presente, è meglio toglierla. Aggiungi la carnazza e impasta. Aggiungi anche sale e pepe.

Prendi un uovo, mettilo dentro e impasta. Se è troppo mollo va ben così, altrimenti mettine un altro. L’uovo si deve sentire, senza esagerazioni.

Impasta impasta impasta. Se rimane attaccato alle mani aggiungi pangrattato, non troppo , che se no diventano troppo “panose” e sembrano dei canederli.

Aggiungi un filin di prezzemolo ed erba cipollina, volendo anche una punta, ma POCA!! di noce moscata. Impasta impasta impasta. Quando non rimane più attaccato alle mani, vuol dire che va bene.

Lascialo lì, coperto e irraggiungibile da gatti e umani, a parte te. Torna a vedere il sughino. E’ bello onto? Le verdure si riconoscono ancora? Se la risposta alle due domande è sì, tutto ok.

Fai delle palline (a me piacciono piccole, anche perchè con le mani che ho mi vengono piccole, ma va a piacere) con l’impastone e ponile delicatamente (se no schizza olio, sporchi, ti bruci etc.etc.) direttamente nel sugo, nel quale avrai messo anche le melanzane e il pomodoro.

CHE A ME LE POLPETTE SECCHE FRITTE PRIMA E POI MESSE IN UMIDO FANNO CA-GA-RE.

Le polpette mi piacciono in umido, morbide. Lasciale lì per un po’, finchè non sono abbastanza turgide (bello turgide!) da poterle girare pianino con una spatola di legno.

Girale un po’ e falle cuocere a fuoco basso (coperte per un po’) per una mezzoretta buona. Poi tastale. In sostanza più cuociono meglio è, comunque mezzoretta è sufficiente.

Sentirai che buone!! Le verdure danno un sapore più leggero al piatto, rispetto al sugo di pomodoro semplice.

Buonissime, giuro.

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