Tag

, ,

Datosi che io non sono solo una feticista, nè un’allupata bionda disposta a tutto per un po’ di sesso, MA sono anche una cuoca sopraffina, do finalmente alle stampe (!?!?) la mia rubrica di ricette…

Cotto e ingollato.

M’è venuto in mente che dovevo assolutamente contribuire perchè durante il periodo di completo cazzeggio che voi umani chiamate “vacanze natalizie” ed io invece “stato vegetativo semipermanente” ho buttato un occhio al sito di BP. Che non è British Petroleum.

Il senso della mia profonda riflessione durante la lettura delle ricette è stato ” Se quella FdL lì, con quelle quattro ricettine del cazzo* fa successo, io come minimo diventerò Padrona del Mondo, o almeno almeno sous chef di Bruno Barbieri o Carlo Cracco (preferisco Barbieri, tastato un paio d’anni fa a Villa del Quar, avrei mangiato anche le careghe, da gran che era tutto buonissimo, temo di aver fatto brutta figura, facendo la scarpetta col pane in TUTTI i piatti così elegantemente proposti, anche nel dolce)”.

Ordunque, andiamo!

La ricetta di oggi vi consentirà di fare bella figura con un piatto elegante, gustoso, legger… vabè e relativamente economico. Facile da preparare (stikazzi) e soprattutto… Ve-ge-ta-ria-no!! Ebbene sì, nessuno straccia coglioni vegano delle mie ovaie arrugginite potrà avere alcunchè da ridire. DOVRANNO mangiarlo.

LA CAPONATA DELLE FESTE

Bene. Ora attenti, chè la preparazione è semplice , ma bisogna stare attenti, ok? Se no poi viene una merda e io non voglio sentire cazzate “Eeeeh, ma la ricetta è sbagliata, bla bla bla…” ” L’ho fatta e faceva schifo, è colpa tua ecc.ecc. ecc.”.

Ingredienti: 

Non metto le quantità, meglio andare a occhio, comunque fatene TANTA. E’ buonissima, vale la pena. 

Melanzane
Pomodori belli rossi
Zèole (Cipolle)
Capperi (meglio quelli di pantelleria sotto sale, devono essere gustosi, NO a quelli del despar che non sanno di un cazzo)
Olive nere denocciolate, se no gli ospiti ci lasciano i molari (Buone, no la schifezza nel bustino di plastica)
Sedano verde o bianco (Sedano insomma)
Pinoli a volontà (non importa che siano di Campicazzo Lucomatese di Pozzo di Gotto, basta che sian pinoli)
Olio d’oliva
Sale
Zucchero
Aceto bianco di vino

Sarebbe buona norma che le verdure venissero acquistate da un verduraro di fiducia, NON al supermercato, se non avete il verduraro va bene il supermercato, sarà un po’ meno gustosa, amen.

Preparazione:

Mondate le melanzane. Non sai che cazzo vuol dire vero? nemmeno io, fino a poco fa. Lavale. Tagliale a cubotti (piccoli a me piace di più, ma può andare a sentimento, con un bel coltello affilato, sì quello lì, nel secondo cassetto quello che PORCA DI QUELLA TROIA CHI LO HA MESSO VIA A LAMA IN SU!?!?!?! Merda. Disinfetta la ferita e metti un bel cerotino. Voilà. Taglia le melanzane e mettile in una ciotola (o in uno scolapasta) cosparse di sale grosso, così perdono l’eventuale amaro, che non piace.

Taglia (attenta alla dita! Che te ne restano poche sane) il sedano a tochetini – solo i gambi, ziocàn!! Cosa vuoi metterci, le foglie? – e mettilo a sobbollire in acqua salata, altrimenti poi resta duro come i sassetti del Progno e fai una figura di merda.

Mentre si smolla il sedano, taglia a rondelle le zèole e falle soffriggere in una padella di medie dimensioni – come cosa vuol dire medie? Me-die. Nè la più piccola che hai in casa, nè la più grande, quella di mezzo – e stando attenta che non si brucino, ma appassiscano solo un po’ scola i sedani, asciugali e falli soffriggere in un’altra padellina, piccola.

Taglia i pomodori grossolanamente.

Sono appassite le cipolle? Bene. Aggiungi capperi (dissalati, ziocàn!!!! Li fai dissalare prima, mettili sotto l’acqua per un po’), i pinoli e le olive e fai andare per un po’. Tira via il sedano dal fuoco.

Sciaqua le melanzane e prepara una padella grande per friggerle. Sì, ho detto friggerle, dacci dentro con l’olio. No, non quella padella lì, ho detto GRAN-DE, dopo ci va dentro tutto, quindi dev’essere grande. Friggi le melanzane. Aggiungi i pomodori al composto cipolla-olive-capperi-pinoli, fai andare per un po’. Non so quanto!! Sarà un quarto d’ora, qualcosa di più, si vede quando è tutto ben amalgamato, non ti preoccupare se sembra un po’ secco, c’è il suo perchè.

Fritte le melanzane? Ok, quando sono dorate, vuol dire che sono  pronte. Ora aggiungi il sedano – te lo eri dimenticato eh!?!?! – alle melanzane, facendo andare tutto a fuoco basso e poi il composto cipolla-pomodori-pinoli-olive-capperi.

Amalgama bene, senza troppa forza con un cucchiaio di legno, se no ti si rompono tutte e viene un pastrocio, e fai andare a fuoco medio-basso. Aggiungi un po’ di zucchero (io ne metto poco perchè non amo troppo il dolciastro, ma va a sentimento anche lì) e mescola.

Ora aggiungi l’aceto bianco, fai un due dita di bicchiere, più o meno. Di più se vuoi un gusto più agrodolce, altrimenti va bene così, tanto l’hai assaggiato e ti regoli. Non assaggi!?!? Cagata mondiale. Assaggia e aggiusta di sale aceto e zucchero.

Alza un po il fuoco cosìcchè sfumi l’aceto.

E’ bella unta?!?! Bene. Allora ci siamo. Ora assaggia ancora e poi metti il tutto sul balcone, chè va mangiata fredda.

Io intorno a natale e capodanno ne avrò mangiati dei kili, fatemi sapere, ma se non è buona è colpa vostra, sappiatelo.

Allora, valgo o no più della Benedetta!?!?

* Gli agnolotti pasticciati, fatti al forno con la besciamella, i dadini di prosciutto e il grana…. Ma daiiiiiii DC!! Ma è una ricetta quella roba lì!?!?? Se me li fa mia mamma la perculiamo per una settimana! MA PER FAVO-RE!!

Advertisements