Oggi è il 25 novembre, che in sè per sè non significa un cazzo.

Oggi è il 25 novembre ED è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Che anche questo, in sè per sè non significa un cazzo.

Così come “violenza sulle donne” non significa un cazzo. Nel senso che se non viene contestualizzata è una frase anche piuttosto cretina.

Contestualizziamo, giusto un attimo.

La violenza è in Europa la prima causa di morte per le donne tra i 14 ed i 44 anni. IN-EUROPA, LA-PRIMA. Non in Azerbaigian, non TRA le prime. LA-PRIMA. Muoiono più donne ammazzate come cani rabbiosi dai loro conviventi, mariti, padri, da sconosciuti con le palle gonfie, che di cancro, incidenti stradali, infarto, incidenti domestici e quant’altro.

In Italia, ogni tre morti per violenza altrui, una riguarda una donna ammazzata dal partner. Il 33%. Niente male, eh!?!

Mi rendo perfettamente conto che c’è la criiiiiisi, che c’è lo sprèd che ci preoccupa tutti tantissimo, che la Merkel e Sarkozy e Mo-ooo-oo-oon-ti… Mi rendo conto che una ricorrenza è un qualcosa di artificioso, costruito a tavolino e che, c’è ben altro a cui pensare, però io invece vorrei proprio fermarmi lì.

Non mi chiedo neanche più perchè, ormai non me ne frega un cazzo. Non mi chiedo più perchè in mezzo a una enorme maggioranza di uomini adorabili da ogni punto di vista, ci siano quelli che si sentono in diritto di insultare, molestare, picchiare, uccidere.

Non si tratta solo di gente ignorante, degradata, di extracomunitari, rumeni, zingari. Si tratta di persone che, per un qualche motivo, devono mostrarsi virili. Dove virili vuol dire spesso oltrepassare il limite. Lasciamo stare per adesso lo stupro o l’omicidio, è fin troppo ovvio che siano cose mostruose, per me sullo stesso piano, tra l’altro.

Ci sono anche le piccole molestie, le grandi molestie, i modi di trattarti. I complimenti fanno piacere, ovvio, altre cose no. Un complimento può anche essere osèè, ma ad un certo punto io VOGLIO avere la possibilità di dire stop e tu, uomo, devi capire che stop vuol dire stop.

A me è capitato di venire molestata, sul serio intendo, non a parole. E’ successo tanti anni fa, non ho riportato conseguenze fisiche, ma non è stato bello neanche un po’. Niente di sconvolgente, sono stata seguita, palpeggiata e scappando mi sono rifugiata in una cabina del telefono (c’erano ancora) urlando. Il tipo è scappato via, non è successo niente, quindi.

Però io quella cosa lì me la ricordo ancora, dopo dieci anni. Me la ricorderò tra dieci, me la ricorderò finchè campo. E’ stato il terrore totale. Il buio assoluto, il panico, una cosa indescrivibile. Non ho MAI, mai avuto tanta paura in vita mia, non avevo paura di morire, avevo paura della “violazione”, di tutto quello che è meraviglioso quando lo vuoi che diventa mostruoso, se invece è costretto. Di tutto. Io non lo so se sia per tutte così, ma per me lo è stato e lo sarà, è PEGGIO della morte.

Ed io sono stata solo blandamente molestata.

In Italia oltre UN MILIONE di donne ha dichiarato di essere stata stuprata, di queste una percentuale risibile ha sporto denuncia. Io credo che se mi fosse capitato mi sarei ammazzata. Solo per quella cosa lì ho passato anni di psicoterapia e problemi sessuali di vario genere (darla via come se fosse una cosa da buttare rientra tra questi).

E no. Non ho sporto denuncia di alcun genere. Perchè avevo paura. Di doverlo raccontare, di venire guardata storta, che non sarebbe servito a niente. Perchè il tutto mi faceva talmente schifo che non riuscivo neanche a respirare.

Io non sono certo una pasionaria femminista, però vorrei solo che si sapesse quanto è orrendo avere paura sempre e quanto è malata una società che sopra a certe notizie passa oltre. Vorrei anche che gli uomini, quelli veri, si fermassero ogni tanto a pensare a certi loro comportamenti, che possono ferire. Anche se sembrano innocenti. Anche se SONO innocenti.

Se mi dai un ceffone perchè ti ho fatto girare le balle oltre la soglia dell’umana sopportazione (sono capace) posso anche tollerarlo, al limite te lo ridò, purchè finisca lì. Poi non mi vedi più, beninteso, perchè sei un violento.

Se mi dai un ceffone perchè sono una donna, allora no. Non posso tollerarlo, nessuno può tollerarlo. Mai.

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