Assomiglio a Puffetta, io. Non perchè io sia blu, sono grigia.

Che non ho mai capito bene se è una brava ragazza o una puttanazza che se li fa tutti. Mah. Che poi… Come saranno messi sottopanni i puffi? Secondo me quattrocchi c’ha una mazza così. Blu.

E il grande puffo è un fan del BDSM e non disdegna il sesso anale… Ma puffetta porta le mutande? Vabè, vabè.

Il governo Italiano (dicono, dicono CHI!? Fonti informate. Informate da CHI? Non lo so) sta per cadere. Uhi uhi. Ieri ho visto la MotoGP, anche il minuto di casino per Simoncelli, molto molto toccante. Bello. Chissà cos’avrebbe pensato lui a vedere Schwantz in sella alla sua moto…

Ieri, diciamo così, non ho fatto assolutamente un cazzo. Nulla, niente. Stop. Nemmeno masturbata. Ci ho provato dopo pranzo, ma ero così accidiosa che ho pensato “troppa fatica”, e ho lasciato lì. Poi dopo aver dormito e letto mi son messa a fare una cosa che avevo troppa voglia di fare!!!

Le polpette!!! Al sugo.

Allora, si fa così:

Due, tre giorni prima di farle, devi andare al supermercato (òsciàn) e prendere:
– 500 g di macinato (meglio di bovino, ma anche misto va bene)
– Parmigiano (qua invece non si transige, parmigiano NON parmesan cheese dei miei piedi puzzolenti)
– Uova
– Pane, NON quello con l’alcool (tipo a cassetta, che se no poi san da alcool, provato, fanno ca-ca-re)
– un po’ di spezie (qua poca scelta, noce moscata va ben)
– Sugo o polpa (meglio tutte e due) di pomodoro.

Poi si procede nel modo seguente (At-ten-zio-ne!!!! Se no vengono kative e ti tocca darle al gatto che le schifa anche lui e tu poi ti senti un casino depressa) :

Buttare FUORI il gatto dalla cucina, se non hai un gatto buttare fuori chiunque. Prendi il pane, ammollalo in acqua o latte, o acqua e latte, come faccio io. Quando è ben smolegà, comincia a distruggerlo con la mani. Aggiungi il macinato, le uova (2) sale un bel po’ e pepe. Impasta. Di brutto.

Ricordati improvvisamente che la lavatrice ha finito e quindi, onde evitare che il tuo intimo e le magliettine carissime che hai comprato sappiano da freschìn, corri a stendere. In salotto. Chè altro spazio non ne hai.

Torna in cucina, litiga col gatto che è lì, davanti alla porta chiusa e ti guarda come Beatrix Kiddo guardava Elle Driver, tienilo FUORI. Anche a rischio della tua vita. Aggiungi il parmigiano, dopo averlo grattato, naturalmente. Ri-impasta. Assaggia. Come sò!? Sòòò … Grec… no! Sò bòne! Metti il tutto – maaaaa, saran mica troppo molle? Nooo, son giuste. Mah, secondo me… SONO GIUSTE! – in frigo un po’, che deve riposare. Cazzo il prezzemolo!!!! Tira fuori la ciotolona, metti prezzemolo e un po’ d’aglio, già che ci sei trovi anche delle spezie da Kebab… Le metto? Mhm… Scadono quando? Otto mesi fa. No, meglio di no.

Prepara il sugo, taglia la cipolla a striscine sottili ma non sminuzzate, mettila su, butta la polpa e il sugo, (un Bel po’), fai sobbollire. Aggiungi acqua, che si secca. Aggiungi altra acqua, si sta seccando troppo. Con le tue manine d’oro fai le polpette, siccome sei poco più di una nana le polpette vengono piccoline, ottimo! Passale appena appena nella farina (o nel pangrattato, ma a me panose non piacciono, fate voi) e scagliale nel sugo, che sobbolle.

Aggiungi acqua e un po’ di sugo.

Falle andare a fuoco basso – BASSO!!! Cazzo!!!! – per quaranta minuti. Girale ogni tanto, non prima che siano cotte un po’, se no si disfano.

Pronte!!

Mettiti a tavola (in soggiorno) da sola, danne un paio al micio che ti odia, ma siccome è un lecchino di merda ringrazierà, e mangiane metà. Un po’ di più di metà. Tipo dieci. Con una Moretti.

Alzati da tavola mezzora dopo. Fumati la cicchetta in terrazza. Sentiti male. Cosa sarà?!? Uhi uhi uhi, mangiato troppo… Corri al cesso.

Aaaaaaaaaaaaahhh, liberati dell’eccesso di pressione intestinale. Ora va tutto bene. La vista annebbiata è conseguenza dell’eccesso proteico. Passerà. Schiantati sul divano.

Dormi dopo dieci minuti.

Trascinati a letto, lasciando calze e mutande in corridoio.

Bon appetìt!!

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