Ha ha!!

L’avevo detto io che il decreto “ammazza blooooooooggzzz” era una ignobile cagata, non faceva paura a nessuno, se non a chi lo aveva scritto per quanto era idiota ed inapplicabile e quindi lo avrebbero segato.

Infatti.

Perfino quei rincoglioniti che governano l’Italia se ne sono accorti che non aveva senso. E adesso!?!? Tutti i blogherz che sono andati in piazza? Ah già. E’ per merito Vostro, se l’hanno tolto. Ma vaffanculo, và.

Caproni.

Ma non di questo volevo parlare, mi sono autoincensata a sufficienza. Volevo parlare dello sport che mi piace di più – guardare – il rugby. La f1 non è uno sport, è un divertimento.

Sabato mattina ci siamo trovati (uno sparuto gruppo di Italiani e parecchi Irish) in un Pub a guardare la partita. Un massacro. Prima di tutto un massacro per il mio povero corpicino, infatti, per quanto io sia Veneta e non annoveri l’essere astemia tra le mie qualità, la prima pinta alle ore 9.35 non me la ricordavo. Seguita in rapida successione da una alle 10.25 (fine primo tempo – arrivo colazione) e da una terza a fine partita, per dimenticare e fare casino con gli Irish, che non ci hanno neanche sfanculato troppo.

Inutile precisare che sono tornata a casa sfatta, ubriaca come una zampogna, con un alito da sepolcro etrusco e mi sono schiantata sul divano da mezzogiorno fino alle quattro. Ora in cui una roboante scoreggia (mia) mi ha svegliato.

A parte questo, il secondo motivo per cui è stato un massacro è che l’Irlanda ci ha VERAMENTE massacrati, dall’inizio del secondo tempo non siamo più esistiti, l’ultima meta (è un film? ) è stata commovente. Da mettersi a piangere proprio. Una meta tecnica (sacrosanta) negata agli Irish. Passano venti secondi e vanno in meta secca. Uhi uhi.

La colazione era ottima ed abbondante, pomodorino, uovo, toast, fagioli (ecco perchè mi son autosvegliata!!!) e tanto, tantissimo bacon! Ottima davvero. Poi da donna (eravamo pochine) ero tutta coccolata, mi chiedevano se mi stufavo, se mi piaceva la partita, se mi piaceva qualche giocatore (qualche!?!? Ha ha!), se volevo un altra biretta (sì, grazie). Tutto così… giocoso. Una specie di festa, mentre alla TV se le davano come fabbri. L’unico momento un po’ … teso è stato quando Ghilardini ha cercato di portar via la faccia a Healy. C’era un sacco di gente, tutti seduti a cazzo come in qualsiasi pub, tutti on la loro birra, a guardare, applaudire e soffrire e salutarsi, senza cattiveria, solo per divertirsi e tifare.

Qualcuno si faceva i cazzi suoi e leggeva il giornale, qualcuno chiacchierava, la maggior parte era molto attenta. Mi è piaciuto DA MORIRE.

Adesso attendiamo i quarti (Sabato c’è Inghilterra-Francia, secondo voi per chi tifo io?!?! HA HA!) e poi semifinali e finale. Sarà dura, mi verrà la panza da bira e i brufoli e scoreggerò parecchio, ma ne vale la pena!!

E.. Marco Paolini, uno che il rugby sicuramente l’ha capito:

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