Once upon a time… 

L’altro giorno.

L’aaaltro giorno, va bene, è successo che, dopo essermi svegliata, avere fatto la pipì, salutato il mostro, messo su il caffè … No no. Ricomincio, non mi piace niente questo. 

Ricomincio.

  • Il Paese che ha l’onore di ospitarmi è ventoso. Abbastanza ventoso. Non come certe zone della Grecia o della Sardegna, ma abbastanza ventoso. Anche se ad inizio settembre si sta piuttosto bene, c’è fresco ma niente di sconvolgente, o forse mi sono solo abituata.
  • Io vivo in un locul bilocale, molto carino, me lo sono fatto tutto a mia immagine e somiglianza un po’ kitsch, se vogliamo, ma  a me piace, che ha una caratteristica (l’unica) che fa sì che io lo adori: Una grande terrazza che svetta sulla città. Oddìo svetta, è a livello degli altri palazzi, che non sono poi così distanti.
  • Io sono una fumatrice. Non particolarmente accanita, ma non toglietemi mai la prima sigaretta appena sveglia, dopo il caffè.
  • In estate e anche adesso, dormo nuda, eccezion fatta per una specie di sottovest/camiciadanott/maglietton/nonsaprei che mi copre dal collo con generosa scollatura fino a poco (ma proprio poco) sotto la patata, larga larga che di notte non sopporto le cose strette. Perchè? Perchè ho cal-do.
Unite i puntini.
Haaaa HA ha HAHAHA HA-HA! Risate matte.
E’ stato domenica, non era neanche proprio mattina presto, ora da brunch, facciamo. Mi sveglio, mi alzo, faccio pipì, saluto e rifocillo il gatto, mi faccio il caffè. Tutto perfettamente rispondente alla mia normale routine. Giornata discreta, sembra, quindi esco per fumarmi la mia bella cicca… Aaaaaaaaahh! Che goduria. Sola, silenzio e una giornata di nulla tutta per me.
Il Vento.
E’ stato lui. Lui che ha fatto sì che, mentre ero chinata per raccattare il posacenere da terra, quella cazzo di camiciona si sollevasse completamente, esponendo prima di tutto il mio buco del culo e tutto quello che di bianco ci sta intorno alla vista degli abitanti del quartiere, ed in secondo ordine facendo sì che la parte bassa del suddetto camicione mi finisse sopra la testa, a mò di cappuccio.
Proprio sulla sigaretta, accesa, che avevo in bocca. Aaaaaaaaahhhaaaiiiiiaaaahhhhhhhhh!!!! Cosa fai in quella situazione!?!? Cominci a saltare come un’invasata e soprattutto ti togli immediatamente la camicia! Sputi la sigaretta ed è tutto finito.
A parte il fatto che (in quel momento non ti viene in mente che hai appena mostrato il culo) sei completamente nuda in una bella giornata di sole, alle 11.00 di domenica (sono TUTTI a casa) nella tua terrazza.
Che ha la balaustra di vetro, of course.

 

 

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