Ebbene sì. Non è un bel momento. Eppure dovrebbe andare tutto bene, tra quattro o cinque giorni (non mi ricordo perchè sono TROPPO agitata al pensiero, non capisco più un cazzo, probabilmente metterò in valigia l’epilady e scorderò le mutande) partiremo per le ferie, di nuovo negli USA, ma stavolta Onderròòòd.

Sono un pelìn agitata, sì. E gli alberghi?!?!? (Motel) e il visto!?!? E i soldi!?!? Oh oh oooooohhhhhhh!! MI ASCOLTIIIIIIIIII!?!?!?! Ti sei ricordato di … – sì, mi sono ricordato – Ma non sai neanche cosa ti st.. – mi sono ricordato TUTTO.  Va bè. … E … – Ricordato! – Mpf. E la patente!?!? – IO sì e tu? – Io … anche. Credo.

Bè, insomma dovrebbe essere un bel momento, perchè appunto tra poco si va in vacanzona e io sono già in ferie, sì sì. Sono a casa, in Italie, dove fa freddo peraltro circa come a Lux, almeno sono abituata, quindi esco mezza nuda senza problemi. Qundi appunto ho TUTTE le ragioni per essere contenta. E in effetti sono stata contenta, fino a circa 5 minuti fa.

Dieci dai.

Ero lì, tutta tranquilla che sorbivo il mio caffè, pregustando già la successiva sigaretta, sul balcone affacciato sulla città morta, quand’ecco che, proprio mentre mi appropinquo, infraditomunita, verso il balcone, mi squilla QUEL CAZZO DI CELLULARE… Corro a prenderlo, naturalmente, non sia mai che non rispondo, chissà chi sarà mai (mia mamma, ovvio) solo che…

Solo che sono una cretina. E non ho proprio visto – lo giuro, lo giuro!!! – lo stendino che io stessa, pochi minuti prima avevo posizionato all’uscita della temibile “curva del salotto”, curva che dal rettilineo del salotto, passando davanti alla chicane detta “porta del cucinino” , introduce al lungo rettilineo “del corridoio”.

E l’ho preso in pieno.

L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche, ma anche mezzo piede blu e una chiappa insensibilizzata non sono male. Soprattutto se associate ad un orrendo grattone su un braccio.

Potevo rimetterci i denti stavolta, per fortuna siamo ancora qui a raccontarcela.

#[*iocàn!

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