Io sono una feticista.

L’ho decretato ieri. O ieri l’altro. A me piacciono i piedi, mi piacciono i piedi femminili, non disdegno nemmeno i piedi maschili, solo se sono belli e curati e morbidi, però. Odio le unghie grosse e gialle. Mi piacciono i piedi, li trovo incredibilmente sessuali. Mi piace lo smalto scuro. Mi piacciono le dita, così … strane, affusolate e scurette. Mi piacciono gli ispessimenti della pelle nei punti di pressione.

Mi piacciono i piedi perchè puzzano. Puzza anche la figa, d’altra parte. E non crediate maschietti, puzza anche il cazzo. E a me piace. Come puzzano il buco del culo, le ascelle, l’inguine.

E io trovo che le puzze, gli odori meglio, siano molto erotici. Quelli che mi piacciono, ovviamente. E se io sono dell’umore giusto, ovviamente. Mi piacciono i piedi perchè non hanno un colore solo, hanno tante sfumature, mi piace che la pianta sia scura, a volte, che ci siano le pieghe, le unghiette piccoline, il mistero dei mignoli.

Io ho dei brutti piedi. Sono troppo larghi davanti, subito prima delle dita, hanno le dita troppo lunghe e l’alluce in proporzione corto, sono sgraziati, pieni di sgraffi e di calli. Giro sempre scalza, sarà per quello. Quindi sono anche talvolta sporchi. Grigetti, diciamo. O con i pallini neri tra le dita. Oppure dove c’è la pelle più dura diventa più scura…

Sono stata male per tre giorni, due e mezzo, in verità, ma male male, ho iniziato vomitando come l’esorcista, poi a questa bella attività, si è aggiunta anche una quasi completa incontinenza intestinale, insomma ho dovuto correre al cesso almeno tre volte domenica, per evitare di cagarmi nelle lenzuola. Il tutto condito da una febbre tra 38 e quattro e 39 e due, che mi ha lasciato solo lunedì pomeriggio. Ho letto parecchio, ho guardato alcune serie tv e, quando sono stata un po’ meglio mi sono masturbata, furiosamente. Anzi no. Non furiosamente, mi sono masturbata come la peggiore delle zoccole, come un’animale(tto). Ma con una certa calma e con metodo.

Mi è piaciuto? Sì moltissimo. Perchè dopo due giorni pieni di letto e trascinamenti per casa con la stessa canotta e la stessa micro camicia da notte, sudata e sfatta puzzavo. Puzzavo come una discarica. Ho usato solo me stessa, le mie mani e tutto il resto mi sono infilata le dita davanti e didietro (mica le stesse) mi sono annusata ho annusato la mia figa, l’inguine, l’odore che prendono i peli, ho infilato il dito medio nel buco del sedere, fino in fondo in fondo, l’ho mosso, l’ho sfilato e reinfilato… L’ho annusato e leccato. Puzzava di merda. Sapeva di merda. E’ amara. Mi sono presa i piedi e li ho annusati, puzzano sai? Tanto anche. Ma non di … formaggio tipo, che fa schifo. Sanno proprio solo di piedi, sudore, sporcizia. Li ho leccati e rileccati, mentre mi toccavo… In mezzo alle dita, sopra le unghie. Mi sono fatta un pompino all’alluce.

E mi è piaciuto, mi è piaciuto TANTO.

Anche se ho dei brutti piedi.

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