Furia (no il cavallo, ziocan!)

Stai lì, ferma o quasi, ti muovi poco, mangi poco, respiri poco chissà mai che disturbi, chè da quando c’hai tre anni ti dicono che non-de-vi-dis-tur-ba-re MAI!, tiri avanti.

Tiri avanti a fatica, senza neanche farci troppo caso. Hai una bambina. Ti dici che tiri avanti per quello, come due anni fa ti dicevi che tirav(ate) avanti per lei. Cazzate. Tutte cazzate.

Tiri avanti perchè non hai il fegato nè di mollare, nè di smuoverti. Stai lì, sperando che arrivi uno a risolverti le cose, a migliorarti la vita, a dirti cosa fare.

Invece arriva solo gente che la vita è bravissima a peggiorartela, illuderti che … Uff dai!! Vuoi vedere che non è tutta merda!? No, è peggio. E’ merda e molla anche.

E sai cosa c’è? C’è che allora io … ioooo… Io mi rintano da qualche parte e mi chiudo. Come un riccio. Chè se mi ferisci una volta, ok, perdono e torno, due? Ma sì dai. Torno… MA ad un certo punto, per quanto io possa essere e sembrare una patetica mammotta del cazzo, tutta presa dall’asilo e dai discorsi (idioti, diciamocelo) di mia figlia una dignità, nascosta, sepolta, distante, ce l’ho.

E quindi vaffanculo.

Nei Secoli dei Secoli.

E le mammine dell’asilo che ti guardano storte perchè sei se-pa-ra-ta, o forse ti guardano storte perchè loro sono brutte e io invece no, o perchè sono capace di infilare due congiuntivi ed un condizionale nella stessa frase, comunque ti guardano storte. Ma che vadano affanculo. Fanculo alle mammine, fanculo a me stessa.

Che do peso a questa gente di merda.

E sono così arrrrrrrrrrabbiata, funerea, mesta, rancorosa, intollerante e meschina che mi faccio vomitare da sola.

Ma. Comunque. Sono ancora viva. Ok, malconcia. Un tantino sedata anche. Apatica? Sì, ce l’ho. Faccio del male a gente che mi vuole bene e do importanza a degli ENORMI pezzi di merda? Sì. Ma sono ancora viva.

E se sono ancora viva posso ancora riprendere a camminare, posso chiedere scusa, posso mandare affanculo chi dico io, posso provare a rimediare, posso continuare ad amare mia figlia e magari provare ad amare qualcuno di adulto. Posso sì.

Oggi però sto ancora un po’ qua. Magari domani. Sì, sì. Domani dai.